Canapa al posto del cemento: sostenibilità, efficienza e risparmio

By 16 Novembre 2012 Settembre 27th, 2018 Ambiente

In questo caso, il truciolato vegetale di canapa assolve la funzione di “aggregato” e va a sostituire la ghiaia, il pietrisco e la sabbia. Grazie all’alto contenuto di silice e la presenza di milioni di micropori dalle dimensioni nanometriche, il truciolato di canapa gode di un elevato isolamento termico e una perfetta veicolazione del vapore acqueo.

Il legante a base di calce stabilizza la componente vegetale: la mineralizza, proteggendola dalla possibilità di decomporsi, di incendiarsi o di essere aggredita da insetti o roditori; la rende capace, inoltre, di sanificare gli ambienti attraverso la sterilizzazione del vapore acqueo che fuoriesce durante il processo di respirazione. Non è poi da sottovalutare che, questo tipo di materiale, si rivela un elevato grado di resistenza alle onde sismiche. E quest’ultimo aspetto, in un paese a forte rischio sismico come Italia, non è cosa da poco.

La necessità di individuare un’alternativa sostenibile ai materiali tradizionali utilizzati nel settore edilizio, infatti, è ormai evidente e sentita da anni. L’innovazione nel mondo dell’edilizia e delle soluzioni abitative è un campo strategico, perché si riesca ad attuare una reale transizione verso la sostenibilità ambientale e urbana. Allo stesso modo, non va dimenticato il forte impatto dell’edilizia sullo sfruttamento delle risorse e sull’enorme quantità di rifiuti speciali prodotti nel nostro Paese.

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No Comments

  • gaetano vella ha detto:

    bisogna promuovere un simile materiale inviando una nota informativa al genio civile ed a tutti gli uffici preposti al rilascio delle concessioni edilizie nei comuni.

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