Legno recuperato: una scelta sostenibile per ambiente e portafoglio

di 21 Novembre 2012Ambiente

Tra le nuove tendenze che si stanno affermando sempre più c’è quella di recuperare e dare nuova vita al legno, invece di conferirlo alla discarica. Sia in edilizia che nell’arredamento, infatti, il recupero dell’esistente è un’opzione – e spesso anche una necessità – sempre più diffusa. Recuperare, il legno dalla pavimentazione di una vecchia abitazione o, addirittura, da mobili, pallet e imballaggi, è attualmente la scelta più sostenibile in tutti i sensi: non solo per l’ambiente, ma anche per il nostro portafoglio.

Non necessariamente, per rinnovare una casa, bisogna acquistare i materiali più nuovi e più costosi esistenti in commercio. Per raggiungere l’obiettivo, si può utilizzare benissimo il legno riciclato, una scelta perfetta non solo da un punto di vista ecologico, ma anche da un punto di vista economico ed estetico.

Tra gli ultimi e gettonati trend dell’interior design c’è proprio quello di utilizzare pezzi di legno, anche diversi tra loro, provenienti – ad esempio – da mobili vintage o da vecchi vagoni ferroviari in disuso: i pezzi vengono liberamente mescolati e assemblati per creare rivestimenti “unici” nel loro genere. Questi rivestimenti in legno, spesso, non ricoprono solo il pavimento, ma anche parte delle pareti.

Anche la personalizzazione del colore da dare al pavimento in legno di recupero ha la sua importanza, così come la possibilità di intonacare e anticare il legno, utilizzando componenti e resine rigorosamente naturali e non tossiche, insieme a vernici atossiche all’acqua. Per ricreare un’atmosfera “vintage”, infine, c’è chi propone intarsi o motivi decorativi, anche personalizzabili, sulla superficie del legno recuperato.

Fonte: YesLife

 

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