Auto ibride, fanno bene al portafoglio e all’ambiente

By 12 Luglio 2013 Ambiente, In evidenza

In crescita le vendite dei veicoli ibridi in tutto il mondo. Raggiunti i 6,3 milioni di esemplari venduti durante i primi sei mesi dell’anno. 

Per risparmiare sui costi per l’energia sempre più cittadini si orientano verso scelte green e scelgono di istallare pannelli fotovoltaici o di utilizzare automobili elettriche così da abbattere i costi e ridurre le emissioni di Co2. Tra gli interventi necessari per un consumo ecosostenibile c’è anche la necessità di individuare la giusta tariffa per le proprie abitudini e consumi. Per trovare la soluzione ideale possiamo confrontare le tariffe per l’energia elettrica più convenienti così da ridurre inutili sprechi e cominciare da subito a dimezzare i costi in bolletta.

Nel 2012 il settore automobilistico ha registrato una ripresa nelle vendite: sono, infatti, stati acquistati più di 66 milioni di veicoli (nel 2011 ne sono stati venduti 62 milioni), e per il 2013, secondo IHS Automotive, si dovrebbero vendere oltre 68 milioni di auto. Un dato interessante riguarda il mercato delle auto ibride, tant’è che nei primi mesi del 2013 si stima che siano state vendute 6,3 milioni di vetture a energia elettrica da diverse case produttrici.

In particolare, la casa automobilistica Toyota ha stimato che nel periodo compreso tra la fine del 1997 e i primi tre mesi del 2013, è riuscita a vendere circa 5.130.000 automobili in tutto il mondo (pari all’81% del totale globale). Anche in Italia le vendite sono andate bene, grazie soprattutto a una maggiore diffusione delle colonnine di ricarica, come quelle di Enel Energia, e dei distributori di gas metano). Viceversa, l’anno precedente le auto ibride erano il 14% delle vendite complessive dell’azienda automobilistica e il 40% delle vendite in tutto il Giappone.

Nonostante le stime positive, a livello mondiale la produzione di auto elettriche rimane ferma allo 0,2% rispetto alle auto diesel o benzina, infatti, alle fine del 2012 la flotta EV contava più di 180 mila veicoli, pari allo 0l2% delle vetture presenti in tutto il mondo. Attualmente, le maggiori flotte EV sono quelle degli USA, del Giappone, della Cina e della Francia, invece, nei Paesi Bassi, in Danimarca, in Francia e in Giappone si contano il maggior numero di veicoli ibridi.

In generale, le auto sono la prima causa dell’inquinamento del Paese e delle emissioni di gas che hanno ripercussioni sull’effetto serra, di conseguenza sono stati indicati gli standard di efficienza per limitare le emissioni di anidride carbonica per chilometro percorso. Dal 2012 in Giappone, in tutta l’Unione Europea e in India sono stati fissati i limiti più bassi, compresi tra i 128 e i 138 grammi di Co2 a Km, viceversa in Australia, in Messico e negli USA, solo per i veicoli leggeri, i limiti rimangono compresi tra i 198 e i 205 grammi per Km.

In tutta l’Unione Europea, però, entro il 2020, si sta cercando di portare i limiti a 95 grammi, in Giappone, anche in questo caso entro il 2020, a 105, negli USA a 109 entro il 2025, in Corea del Sud a 153 grammi entro il 2015, in India e in Cina rispettivamente a 113 e 117 grammi entro il 2020 e, infine, in Messico a 173 grammi entro il 2016.

 

 

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