Efficienza energetica, rinnovabili per 2 milioni di famiglie nei Paesi Bassi

By 24 Luglio 2013 Ambiente, In evidenza

Entro il 2050 energia verde a circa 2 milioni di famiglie olandesi grazie alle rinnovabili. Previste 15 mila nuove assunzioni per l’efficienza energetica.

Gli interventi per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di Co2 per mezzo del ricorso alle fonti di energia green si moltiplicano sempre più. I cittadini hanno a disposizione un grosso strumento per risparmiare ed adottare un consumo più ecosostenibile: ridurre gli sprechi scegliendo un’offerta per luce e gas che si adegui ad abitudini e stili di vita individuali. In questi casi confrontare le migliori tariffe per gas e riscaldamento potrebbe essere utile a molti consumatori per trovare in fretta la soluzione ideale.

In materia di efficienza energetica passi in avanti sono stati fatti anche nel mondo dell’automotive, sono in aumento infatti le vetture ibride, nel 2013 sono state vendute più di 6,3milioni di automobili elettriche.

L’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, dunque, sono sempre di più al centro dell’attenzione dell’Europa. Il Governo dei Paesi Bassi e il SER (Consiglio economico e sociale dei Paesi Bassi) sono, infatti, al lavoro per definire insieme agli organismi ambientali e alle associazioni di categoria un programma denominato “Nationaal Energieakkoord” per garantire luce e gas metano verdi a circa 2 milioni di famiglie. Questo traguardo dovrebbe essere presumibilmente attuato entro il 2023.

Entro questa data dovrebbe entrare in funzione anche un fondo per l’efficienza energetica, dedicato a singoli utenti e imprese che desiderano produrre energia elettrica in maniera più rispettosa dell’ambiente. L’obiettivo ultimo – per cui è stata fissata una scadenza massima al 2050 – prevede la creazione di un sistema di produzione 100% green. Sarebbe bello che questa iniziativa diventasse un esempio anche per la realtà italiana, coinvolgendo anche gli operatori più attivi nel mondo green, da Sorgenia a E.on.

L’unico nodo che resta ancora da sciogliere riguarda la percentuale di produzione energetica da fonti rinnovabili. Il Governo vorrebbe, infatti, raggiungere il 14% del fabbisogno nazionale, mentre il Consiglio si è imposto un obiettivo ancora più ambizioso (almeno il 16%). Di conseguenza, per raggiungere queste stime bisognerà implementare fino a 7 GW di energia eolica on shore, raddoppiare le quote della bio-energia e aumentare la funzione degli impianti di riscaldamento e di raffreddamento, azionati grazie alle fonti rinnovabili.

Il Presidente della Sustainable Energy Dome, Teun Bokhoven, ha spiegato che “la sfida è enorme, perché l’accordo riempirà quei 15 anni di vuoto normativo che hanno caratterizzato il settore delle energie rinnovabili, offrendo nuove opportunità e nuovi spazi per la crescita verde”. L’accordo sta particolarmente a cuore al movimento ambientalista locale, ma anche ai sindacati. Si prevedono, infatti, 15 mila nuove assunzioni.

 

 

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