Energia rinnovabile 2.0: i social sono sempre più green

By 29 Aprile 2014 Ambiente

Le tematiche “green” sono sempre di più all’ordine del giorno. Non è raro che i consumatori, per soddisfare le proprie esigenze dal punto di vista energetico, provino a comparare le offerte Edison, Enel Green Power, Illumia e di altri operatori, non solo alla ricerca di un risparmio tangibile in bolletta, ma anche perché prediligono un uso consapevole delle risorse e richiedono una fornitura che derivi da fonti rinnovabili. Questo dimostra che l’attenzione dedicata al risparmio energetico è davvero molto alta e che le tematiche ambientali vengono considerate in modo sempre più rilevante.

La tutela dell’ambiente è di per sé una questione sociale e moltissime sono le iniziative volte a sensibilizzare i cittadini con eventi e servizi eco friendly. L’ultima recentissima Giornata della Terra, organizzata dall’Earth Day Network in 192 paesi, è forse l’evento più atteso in cui le tematiche green trovano il loro momento di celebrazione più significativo. Ma ogni guerra ha bisogno delle sue numerose battaglie, e anche quella per la sensibilizzazione lotta su più fronti, per trasformare il “pensiero verde” in un esercizio naturale e quotidiano e non soltanto in un qualcosa da celebrare una volta sola in un giorno di festa.

Un esempio lampante ed efficace di questo nuovo, forte interesse verso la preservazione dell’ambiente ci arriva dalla Francia, che ha lanciato sul web numerosi social network “green”. Per promuovere l’interesse e la mobilitazione, soprattutto dei giovani “nativi digitali” che sono social per definizione, dal 2008 è singolare l’impegno d’oltralpe nella promozione dell’ecologia attraverso i social network.

È questo il caso, ad esempio, di Social-Planet, che si rivolge direttamente agli operatori dell’economia sociale e solidale per metterli in contatto e aiutarli a sviluppare in maniera sistematica e aggregata le iniziative dei cittadini. Sono addirittura 2100 gli operatori iscritti al social con ben 190 iniziative in corso, realizzate grazie alla geo-localizzazione che permette di identificare e coinvolgere attivamente gli utenti che risiedono nei dintorni del punto d’origine di un determinato progetto, che in questo modo diviene subito collaborativo.

Un altro esperimento appena nato di social network eco friendly è Newmanity, vera e propria community per la propaganda della cultura dell’ambiente. Ad essere iscritti alla piattaforma sono tutte quelle persone per cui la tutela dell’ambiente riveste un’importanza fondamentale nella propria esistenza e grazie a questo social network è possibile condividere eventi, workshop e corsi di formazione per educare, o meglio, ri-educare i cittadini ad avere cura del proprio pianeta.

Ancora, possiamo riportare l’esempio particolarmente felice di Koom.org, piattaforma di eco cittadinanza attiva che ha ottenuto dal 2012, anno della sua fondazione, risultati parecchio felici. L’ecosostenibilità partecipativa promossa dal sito ha l’obiettivo di riunire i cittadini in azioni di massa volte a portare la tutela dell’ambiente nel quotidiano e invogliare a pensare green.

Una conferma, questa, che le campagne di sensibilizzazione sul tema della sostenibilità ambientale stanno aumentando sempre di più, riuscendo a coinvolgere sempre più cittadini, soprattutto per quanto riguarda le iniziative che nascono “dal basso”. Se in America sono già una realtà consolidata, i social network green si stanno meritando spazio in Europa e il recente incontro italo-francese tra gli attori delle rispettive economie sociali e solidali potrebbe potare, a buon sperare, una ventata di freschezza e innovazione anche in Italia.

 

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