Prende forma nelle Marche il quartiere ecologico Ecocittà

di 26 Settembre 2014Ambiente

La vita in città a dire di molti si mostra ogni giorno sempre più insostenibile: aria inquinata, traffico, mezzi pubblici inefficienti, cemento a vista d’occhio, insomma tutti fattori che si traducono in stress e malessere per i cittadini. Ma la vita metropolitana non è dannosa e stressante solo per la vita dei propri abitanti, ma anche per l’ambiente: il traffico delle autovetture si trasforma in smog, i nostri edifici, spesso inefficienti dal punto di vista energetico, sono i responsabili del 40% delle emissioni inquinanti delle nostre città. Intanto gli effetti dell’inquinamento appaiono visibili in termini di aumento della CO2, allargamento del buco dell’ozono e cambiamenti climatici.

Tuttavia, da diversi anni si stanno facendo strada diversi progetti di quartieri ecologici che sono improntati fortemente alla sostenibilità ambientale in termini di riduzioni dei consumi energetici, utilizzo di fonti di energie rinnovabili, miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, promozione del traffico pedonale, ciclabile e dei trasporti pubblici a discapito di un utilizzo incontrollato delle automobili, ampie zone verdi che fungano da polmoni per la città. Ma anche sostenibilità per quel che riguarda la vita dei cittadini cercando di creare spazi urbani in grado di garantire elevati standard di qualità della vita attraverso servizi, progetti urbanistici a misura d’uomo, riduzione del traffico, edifici moderni, sicuri e dotati di tutti i comfort.

In questo modo si vogliono restituire alla città e ad i propri abitanti dei quartieri che siano degli spazi nei quali il benessere del cittadino e quello dell’ambiente possano incontrarsi. Uno degli esempi più interessanti di progetti di quartieri ecologici nel nostro paese è quello di Ecocittà a Porto Potenza Picena, nelle Marche. Qui sono partiti i lavori di bonifica e di recupero di una vecchia area industriale che una volta era destinata alla produzione di ceramiche, da tempo dismessa e in stato di degrado, a soli 150 metri dal mare.

Sull’area di 60.000 metri quadrati, al posto della vecchio impianto industriale sta sorgendo un quartiere sostenibile. Il progetto di riqualifica infatti restituisce alla città un importante porzione del suo territorio che si affacciava sul mare, attraverso l’eliminazione di un fabbricato industriale che aveva causato numerosi disagi nella popolazione e la realizzazione di un quartiere dotato di servizi, spazi verdi e unità abitative.

Il progetto prevede oltre 500 unità ad uso residenziale, 25.000 metri quadrati dedicati ai servizi, una piazza attrezzata di 3.000 metri quadrati, una scuola elementare e ben 10.000 metri quadrati che saranno destinati ad aree verdi. I primi 15.000 metri quadrati sono stati già stati completati attraverso la realizzazione di un parco di 7.000 metri quadrati che verrà irrigato con un sistema di recupero delle acque piovane, di un supermercato, delle prime strade che portano i nomi di personaggi insigniti dai premi Nobel ed edifici con unità immobiliari a scopo abitativo e commerciale.

Le prime unità residenziali sono già state vendute a prezzi molto competitivi (a partire da 99.000 euro) se si pensa ad i servizi che offrono. Gli edifici nelle quali si trovano sono dotati di ampie terrazze che danno sul mare, chiostri e giardini pensili. Tutti gli edifici sono stati progettati ad altissima efficienza energetica i classe A o A+. L’approvvigionamento energetico sarà infatti fornito attraverso degli impianti fotovoltaici installati sul tetto di cui i condomini saranno i proprietari. L’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e le tecnologie di isolamento termico sono in grado di ridurre considerevolmente i consumi energetici, tutelando l’ambiente e riducendo al minimo le bollette per i condomini.

Questo progetto ci mostra come anche nelle nostre città si possono creare nuove forme dell’abitare che siano a misura d’uomo e nel rispetto dell’ambiente, come già accaduto a Milano e a Pesaro.

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