Vendo l’auto: aumentano le soluzioni per la mobilità condivisa e sostenibile  

By 18 Settembre 2015 Settembre 21st, 2015 Ambiente

L’apertura della settimana della “Mobilità sostenibile”, l’ormai consueto appuntamento promosso dalla Commissione Europea e finalizzato a promuovere nuove strategie per la mobilità del futuro e a stimolare la consapevolezza di un cambiamento possibile e che quest’anno ha luogo dal 16 al 22 settembre, offre lo spunto per riflettere su come negli ultimi dieci anni siano cambiate le abitudini degli italiani in fatto di mobilità e trasporto. Per quanto nelle nostre città siano ancora troppe le auto in circolazione, sono sempre di più numerose le iniziative che promuovono un tipo alternativo di mobilità, favorendo atteggiamenti più virtuosi e responsabili da parte dei cittadini.

Per la prima volta da anni la vendita di auto private è in forte crescita. Gli italiani sembrano aver finalmente capito l’importanza di muoversi e vivere la città adottando soluzioni convenienti e di minor impatto sociale, economico e ambientale. Sono molti gli automobilisti che hanno deciso di fare a meno della macchina, i cui costi di gestione e mantenimento incidono notevolmente nell’economia delle famiglie.

Affidarsi ad un network di rivenditori diretti può essere una valida alternativa alle tradizionali concessionarie per vendere l’auto bene e in fretta. Si tratta di aziende specializzate nell’acquisto di auto usate che consentono di effettuare on-line e in tempo reale la valutazione del proprio usato e in grado di liberare il privato da tutte le pratiche e i costi inerenti la cessione del proprio veicolo. Se soddisfatti della proposta, si prende un appuntamento in filiale per visionare l’auto e valutare lo stato di manutenzione e gli eventuali optional installati che saranno anch’essi valorizzati. Verranno effettuati il pagamento della cifra pattuita e il disbrigo delle pratiche.

Senza l’auto le soluzioni per spostarsi in città sono sempre di più. Molto diffusa la sharing mobility, ovvero la condivisione di mezzi trasporto. Secondo uno studio promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in Italia, ad oggi, sono più di 100 le città che hanno aderito ai progetti di bike sharing, portando il numero di biciclette condivise a più di 10.000 su tutto il territorio nazionale. Sono invece 6.000 le automobili parte del circuito di car sharing e, sempre secondo la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, le proiezioni in materia sono rosee: sembrerebbe infatti che nel 2020 saranno 12 milioni gli utenti nel mondo che si affideranno al servizio, per un fatturato totale del settore di 6,2 miliardi di euro.

 

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