Parte l’8 settembre la più grande operazione di pulizia degli oceani di Boyan Slats

By 7 Settembre 2018 Ambiente
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Dopo anni di preparativi, parte la più grande operazione di pulizia dei mari mai immaginata, per eliminare le immense isole di plastica, le cosiddette garbage patch che si accumulano e fluttuano negli oceani.

La storia di questo progetto è bellissima: nel 2012 un ragazzino di 16 anni di nome Boyan Slats va in vacanza in Grecia, gli piace il mare, gli piace fare immersioni, ma è sconcertato dal fatto che vede più plastica che pesci. Da quel momento inizia a ragionare su come risolvere il problema e sposta la sua attenzione dalle isole greche alla grande isola di plastica del pacifico. Lì la plastica è più concentrata e sembra più fattibile raccoglierela, ma è comunque evidente a tutti che è troppo costoso pensare semplicemente di andare lì con delle navi a tirar su l’immondizia, non si può neanche filtrare il mare, non si può passarlo al setaccio per togliere i frammenti grandi e piccoli. Non si sa neanche bene quanto siano grandi queste isole di plastica e diviene quindi anche difficile valutare quanto tempo ci voglia a ripulirle.

Ma Boyan ha un’idea e dopo essersi diplomato alle superiori fa un TED, cioè una presentazione di 10 minuti del suo sogno: costruire delle barriere speciali che fluttuano nel mare e accumulano i rifiuti, sfruttando la forza del vento e delle onde. Se non puoi andare a prendere la plastica, lascia che la plastica venga a te

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