Mobilità sostenibile: volare sarà normalità

By 6 Ottobre 2020 Ambiente, Innovazione

Tra pochi anni volare in aree urbane non sarà un’utopia

L’elettrico sta offrendo una soluzione agli ingorghi stradali che bloccano le grandi città oltre a contribuire ad abbassare le emissioni di Co2. La tecnologia fa passi da gigante: non manca molto e potremo assistere alle prime auto volanti sopra le nostre teste. Basti pensare al marchio Hyndai, che recentemente ha stretto strategiche collaborazioni per la realizzazione dei suoi “vertiporti”, aeroporti per il decollo e l’atterraggio verticale dei suoi mezzi volanti, che dovranno essere funzionali entro il 2028.

La tecnologia esiste

Hyndai ha già presentato il “Taxi-drone” S-A1 realizzato in collaborazione con Uber: un concept a propulsione elettrica che può viaggiare ai 290 km/h tra i 300 e 600 metri di altitudine con un autonomia di circa 100 km per 4 passeggeri.

Di altre aziende che hanno prodotto auto volanti c’è ne sono tantissime. Si pensi a Sky Drive, l’azienda nipponica che ha testato la sua auto volante poi diventata virale in rete, un “auto” che approderà in mercato entro il 2023.

Un’altra azienda ha poi creato un concept car unico nel suo genere, si tratta di AirBus: si tratta un automobile che in pochissimi secondi diventa un drone. È un mezzo di trasporto per due persone dotato di guida automatica e intelligenza artificiale per poter decidere da sé il miglior percorso da seguire al fine di raggiungere la meta.

Idrogeno per arrivare a zero emissioni di Co2

Airbus si è promessa di diventare, entro il 2035, anche la prima azienda a produrre un aereo commerciale a impatto zero. Impiegherà un combustibile chiave che si è gia dimostrato performante in altri settori della mobilità: l’idrogeno che si è dimostrato molto valido nel settore ferroviario, già usato come combustibile per alimentare treni in Germania e Paesi Bassi.

Resta una domanda: con le auto in volo, come cambierà il traffico aereo? La tecnologia si evolve molto più in fretta delle varie legislazioni e quindi forse è il caso di iniziare a pensare a delle regole chiare a livello mondiale che gestiscano e permettano la circolazione delle auto volanti.

 

 

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