Agosto in autostrada: calano i morti del 40%

By 10 Settembre 2007 Marzo 5th, 2017 Attualità

Rilevare buone notizie, per quel che riguarda il traffico automobilistico, non è davvero facile. L’imprudenza degli automobilisti e le loro condizioni psicofisiche (alcol e droga) hanno determinato situazioni incresciose sulla normale rete stradale. Sulla rete autostradale, invece, il mese di agosto ha rivelato dati sorprendentemente positivi per la sinistrosità. Sono calati i morti di oltre il 40 per cento, rispetto all’agosto 2006, e i feriti del 9 per cento in un quadro complessivo di incidenti diminuito del 4,6 per cento.

Anche luglio era andato bene: cosicché nei due mesi delle vacanze estive le vittime sono diminuite complessivamente del 31 per cento. La sinistrosità sulla rete autostradale nel cuore dell’estate è andata decisamente bene. Agosto, dopo luglio, ha considerevolmente migliorato il trend positivo della diminuzione degli incidenti stradali, in particolare nel numero delle vittime sulla rete a pannelli verdi. Secondo i dati della Polizia Stradale, gli incidenti rilevati in autostrada nel mese delle ferie per eccellenza e degli esodi, sono stati 3.217, con una diminuzione del 4,6 per cento rispetto ai 3.373 dell’agosto 2006. I feriti sono stati invece 1.887, in questo caso con una diminuzione del 9,1 per cento rispetto ai 2.077 dello stesso mese del 2006. Ma il dato veramente sorprendente è quello delle vittime che sono passate da 64 nell’agosto del 2006 a 38 ad agosto di quest’anno: 26 in meno. Vogliamo ricordare che anche a luglio, di fronte a una diminuzione dei sinistri del 3,5 per cento e un leggero incremento dei feriti dell’1 per cento, si era riscontrato un calo delle vittime mortali del 23 per cento.

Insomma nei due mesi clou dell’estate 2007, gli incidenti complessivi sono diminuiti del 4 per cento, i feriti del 3,8 per cento e i morti del 31,1. «Sappiamo che, quando si parla di vite umane perse, è difficile definire “buoni” i risultati – ammette Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, il sodalizio degli agenti che operano sulla strada – ma questa volta ci sentiamo di poter affermare che, finalmente, le statistiche hanno girato verso il segno meno. Per noi vuol dire che il tempo volge al sereno. Si tratta adesso di capire se questo risultato, oltre che al tradizionale impegno della Polizia Stradale, sia anche conseguenza dei crescenti tratti sottoposti al controllo con i Tutor sulla rete di Autostrade per l’Italia: gli apparecchi che misurano la velocità media inducono i conducenti a guidare con molta responsabilità. Nonostante il recente decreto legge 117 (che con l’obbligo del preavviso con cartellonistica o segnaletica luminosa degli autovelox ha indebolito il sistema di contrasto) l’efficacia dei moderni strumenti non è sfumata». In attesa di risultato positivi anche sulla normale rete stradale, possiamo ipotizzare che il nostro Paese sia forse alla vigilia di una nuova cultura del viaggiare che porti a una maggiore attenzione sulle distanze di sicurezza, sulla stanchezza, sull’abuso dell’alcol e fatto capire che andar forte, alla fine non conviene.

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