La Campania felix dei rifiuti

By 30 Aprile 2008 Marzo 5th, 2017 Attualità

Oggi tutti conoscono quello che sta accadendo in Campania, e soprattutto nell’hinterland napoletano, a proposito dei rifiuti. Le cattive notizie hanno fatto in questi mesi il giro del mondo in pochi minuti, in maniera talmente veloce che anche quelli, italiani e stranieri, che non conoscono o non capiscono il napoletano, hanno imparato il termine dialettale monnezza. C’è però qualche buona notizia proveniente dalla Campania a proposito dei rifiuti e che non viene inserita sulle pagine dei giornali o sui siti internet dei maggiori quotidiani: si tratta del fatto che esistono delle realtà positive, che non hanno il problema dell’invasione dei rifiuti e della nascita in strada di nuove discariche a cielo aperto.
Infatti, nella provincia di Benevento, in alcuni comuni come S. Agata de’ Goti e Dugenta, da tempo è partita la raccolta differenziata. In questa regione si contano 200 virtuosi municipi, ignorati o quasi dai media, impegnati da tempo in questa pratica di civiltà. All’inizio dell’avventura della differenziata, non poche furono le voci di coloro che denigrarono il cambiamento, i restii a voler modificare le proprie abitudini.
Ed invece, la raccolta differenziata funziona: bambini, giovani, adulti ed incredibilmente, agli occhi dei più, anche gli anziani impegnati in quello che è, oggi più che mai, un gesto importante che ha reso queste zone più pulite e libere dai vecchi bidoni che oggi si vedono quotidianamente in televisione e che sono ancora presenti a Napoli.
Di termovalorizzatori in Campania non se ne contano ed è questo il vero problema, ma è da realtà provinciali, che potremmo definire la “Campania felix dei rifiuti”, che il resto della regione può prendere esempio: la volontà, il cambiamento ed il successo della raccolta differenziata dimostrano che la popolazione è disponibile ed ha compreso l’importanza del cambiamento delle proprie abitudini.
Terminato questo primo passo, che viene fatto in casa propria, spetta alle amministrazioni, fuori dall’uscio di casa, di provvedere al completamento del ciclo attraverso lo smaltimento completo. In queste zone “tranquille”, rimaste le sole senza immondizia per strada, il passo è stato fatto, ora si spera nel termovalorizzatore. Speriamo serva da esempio.

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