Operazione antidroga nelle Apuane

By 6 Maggio 2008 Marzo 5th, 2017 Attualità

Oltre 250.000 tra registrazioni di conversazioni telefoniche ed intercettazioni ambientali, numerosi pedinamenti condotti su tutto il territorio nazionale e 51 ovuli pieni di cocaina ritrovati nello stomaco di un trafficante albanese, hanno portato il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Massa a smascherare un traffico di droga che dal nord Europa giungeva nelle province di Massa Carrara, Livorno, Pisa e Lucca.

L’operazione denominata “Focus Revolution”, coordinata dal Ten. Col. Andrea Ronchey, è durata circa due anni ed ha permesso di tracciare le rotte della cocaina che dall’Olanda, dal Belgio ed anche dalla Spagna arrivava in Italia attraverso lo scalo di Milano Malpensa. I soggetti coinvolti nell’inchiesta sono 27, per la maggior parte pregiudicati, appartenenti a ben tre nuclei familiari albanesi.

Grazie all’impiego di sofisticati mezzi tecnologici, è stato scoperto che alcuni degli inquisiti gestivano i loro loschi affari direttamente dal carcere in cui era detenuti, dove decidevano quantità, modalità e tempi delle partite di cocaina, approfittando della forzata vicinanza e, paradossalmente, della copertura che le mura della casa circondariale offriva. La merce illegale veniva poi spacciata usando anche locali pubblici, arrivando nell’estate a consegnare la droga sotto gli ombrelloni ai clienti comodamente sdraiati al sole.

Il metodo più usato per il trasporto era l’ingestione di ovuli, che transitavano così negli stomaci di corrieri albanesi fino alle province Apuane e oltre.
L’operazione è la naturale prosecuzione di quella del 2006 che aveva individuato e sequestrato 5 Kg di cocaina provenienti dall’Albania, rimediando 14 misure restrittive ai danni di altrettanti soggetti coinvolti nella vicenda.

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