Attualità

Ingrid Betancourt è libera

di 3 Luglio 2008Marzo 5th, 2017No Comments

Finisce così la prigionia di Ingrid Betancourt, ex candidata alla presidenza della Colombia, rapita nel 2002 dalle FARC, movimento armato di ispirazione marxista che da decenni combatte il governo della Colombia. Secondo fonti colombiane non è stato sparato un solo colpo. Le Forze Armate di Bogotà, individuato il covo in cui la Betancourt era tenuta prigioniera, hanno effettuato un assalto dipingendo l’elicottero su cui volavano (camuffandolo in un mezzo di una immaginaria ONG di stampo comunista) e indossando magliette con l’effige di Che Guevara. Con il permesso delle stesse FARC, i “volontari” avrebbero dovuto trasportare gli ostaggi (insieme alla donna vi erano altri 13 prigionieri) in un posto ritenuto più sicuro. Con un’azione degna dell’omerico Ulisse, grazie ad una sorta di cavallo di Troia dei giorni nostri, i militari colombiani sono dunque riusciti a riportare a casa gli ostaggi. Qui finisce la ricostruzione romanzata ed iniziano le speculazioni circa le reali modalità del blitz e, soprattutto, gli interessi degli attori in gioco e le possibili motivazioni di un’operazione apparentemente così banale e facile.Il governo di Uribe, Presidente della Colombia e il più stretto alleato dell’amministrazione Bush in Sudamerica, sta conducendo una lotta senza esclusione di colpi contro le FARC da ormai diversi anni. Con l’appoggio fondamentale proprio di Bush (la Colombia è il terzo Stato per aiuti militari statunitensi dopo Israele e Arabia Saudita) e, da quando è al governo, del Presidente francese Sarkozy (la Betancourt ha anche cittadinanza francese e la sua famiglia attualmente vive a Parigi), Uribe ha fatto della lotta alla guerriglia rivoluzionaria un vero e proprio obiettivo primario. Tramite la linea della fermezza, il rifiuto ad ogni tipo di dialogo e compromesso e una vasta gamma di operazioni militari tese ad eliminare i vertici e i miliziani delle FARC, il governo . . .

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