Attualità

Obama parla all’Islam

di 5 Giugno 2009Marzo 5th, 2017No Comments

Il Presidente statunitense Barack Obama si è recato al Cairo, dopo la sua visita di ieri in Arabia Saudita, il luogo dove l’Islam ha avuto inizio, per rivolgere a tutta la popolazione musulmana uno storico discorso di riappacificazione (dopo l’era Bush e l’11 settembre) e mirato alla cooperazione tra tutte le tre maggiori realtà religiose monoteistiche. Il luogo scelto per la pronuncia del discorso è carico di simbologia: si tratta dell’Università di al-Azhar, universalmente riconosciuta come il fulcro della vita intellettuale e religiosa dell’Islam istituzionale sunnita, una sorta di Città del Vaticano dell’Islam (sebbene, è bene ricordarlo, la religione islamica non preveda l’istituzione di una gerarchia ecclesiastica assimilabile a quella cattolica).Il Presidente Obama ha compiuto dei passi molto importanti per un possibile futuro dialogo tra i Musulmani ed il mondo occidentale, dichiarando che gli Stati Uniti, questo il suo impegno personale, sono in cerca di un nuovo approccio alla questione legata ai rapporti con il Medio Oriente e la religione islamica in generale. Ha distinto nettamente i due momenti dell’intervento in Afghanistan, giudicato inevitabile alla luce degli attentai dell’11 settembre e della copertura fornita dai Talebani ai leader di al-Qaeda, e, d’altra parte, della guerra in Iraq, quella sì una "scelta" che sarebbe potuta essere evitata (pur aggiungendo che gli Iracheni oggi stanno meglio, rispetto a quando erano sottoposto al regime di Saddam Hussein).Ancora, Obama ha riconosciuto l’importanza imprescindibile della civiltà musulmana, nei secoli passati, per lo sviluppo dell’umanità intera e per i traguardi raggiunti in seguito dalla ricerca scientifica e tecnologica occidentale. Senza l’algebra o i sofisticati strumenti per la navigazione (solo per fare due esempi), ha ricordato implicitamente, non vi sarebbe stata quell’innovazione che ha portato la civiltà umana ad essere così avanzata . . .

Registrati gratis per continuare a leggere questo articolo...

Registrati gratis ora!

L’informazione può essere pericolosa

Per questo al giornalismo della paura, preferiamo quello delle soluzioni.