Economia domestica nel 3° millennio

By 9 Ottobre 2009 marzo 5th, 2017 Attualità

Google e Microsoft lanciano software gratuiti per la gestione dei consumi domestici, mentre si moltiplicano corsi, libri, blog e forum che insegnano a vivere “low cost”

Vi riesce sempre più difficile far quadrare i conti e gestire spesa, bollette, affitto o rate del mutuo? E’ sempre più problematico giungere indenni alla fine mese? Niente paura: arriva l’economia domestica, cioè “l’insieme di quelle conoscenze e tecniche utilizzate per la corretta conduzione degli aspetti pratici della vita di una famiglia”, secondo la definizione di Wikipedia. O meglio, ritorna dopo più di 100 anni.

Se vi guardate intorno, noterete che ovunque spuntano corsi e seminari che elargiscono consigli su come risparmiare e ottimizzare meglio le entrate senza fare troppe rinunce. Tra i libri e DVD i più venduti nell’ultimo anno figurano anche i manuali del fai-da-te che trattano di orticoltura, idraulica, edilizia e i manuali di economia domestica che insegnano come farsi tutto in casa a costi ridotti: dal pane al dentifricio, dal detersivo per piatti alla birra. La scorsa primavera perfino Striscia la notizia, ogni sabato sera, dedicava un breve servizio al risparmio domestico ed energetico.

In rete si moltiplicano video, siti, blog e forum dove gli internauti (sia donne che uomini) si scambiano idee e suggerimenti di sopravvivenza quotidiana. Ma Google e Microsoft sono andati oltre, lanciando software gratuiti di gestione ed ottimizzazione dei consumi energetici domestici. All’inizio del 2009 Google, infatti, ha lanciato PowerMeter, software di monitoraggio dei consumi di computer, frigorifero, lavatrice, illuminazione, ecc. PowerMeter è in grado di elaborare un’analisi grafica del consumo energetico di una famiglia e di condividere i dati con la rete, spronando gli utenti ad una vera e propria “sfida” al risparmio. Microsoft, da parte sua, ha risposto in primavera con Hohm (da “Home” + “Ohm”, l’unità di misura della resistenza elettrica, n.d.a.), software in grado di fornire sia un grafico dell’impiego energetico domestico – su dati inseriti manualmente dagli utenti -, sia una serie di consigli sui metodi di risparmio.

Solo nell’ultimo anno, inoltre, i corsi di economia domestica (anche online) hanno conosciuto una resurrezione a dir poco miracolosa. L’idea non è una novità, bensì un concetto “riciclato”: questi corsi furono introdotti in Italia tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 ed avevano un duplice scopo. Da una parte, insegnare alle ragazze da marito delle classi più povere (contadine in testa) come diventare casalinghe perfette gestendo il modesto bilancio familiare e, dall’altra, formare personale di servizio qualificato per l’alta borghesia. L’imperativo categorico era: niente va sprecato o buttato, ma tutto può e deve essere riutilizzato. A partire dagli anni ’50-‘60, però, grazie al miracolo economico e al benessere sempre più diffuso, il concetto di economia domestica cominciò pian piano a scomparire. Salvo tornare di gran moda negli ultimi tempi, cioè da quando l’introduzione dell’Euro, il consumismo sfrenato e la speculazione finanziaria “creativa” hanno costretto le famiglie a tenere sotto controllo ogni entrata e ogni uscita. Chi avrebbe potuto immaginare che nel terzo millennio avremmo rispolverato i consigli delle nostre nonne su come farsi il pane in casa, coltivare l’orto sul balcone e tingersi gli abiti da soli?

Versione Beta di PowerMeter

Versione Beta di Hohm

Leave a Reply