Università, un fondo per gli studenti meritevoli. Incentivi, sgravi fiscali e test di accessibilità

By 5 Novembre 2009 marzo 5th, 2017 Attualità

Si muovono sul fronte della meritocrazia le proposte della Gelmini.  Gli studenti meritevoli vanno premiati. Un punto di vista ampiamente condivisibile se si pensa che gratifiche e riconoscimenti incoraggiano la motivazione e rappresentano anche un buon antidoto per accrescere la produttività e l’ interesse degli studenti verso il mondo dell’educazione e della cultura.

Potrebbe andare in questa direzione il ddl di riforma dell’università’ proposto negli ultimi giorni di ottobre dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ed approvato il 3 novembre dal Consiglio dei ministri.

Il ddl dà vita infatti ad un “fondo speciale” (art. 4 di 15) destinato agli studenti esemplari. Un fondo speciale di nome e di fatto verrebbe da dire entrando nei particolari. Istituito presso il ministero dell’Economia il fondo prevedrà diversi tipi di stanziamenti ed erogherà “borse e buoni studio”, metodi volti a coprire spese come le tasse universitarie, gli onerosi affitti di case e appartamenti divenuti proibitivi in molte città della penisola, oltre a garantire prestiti d’onore per coprire le spese connesse all’istruzione. Per accedervi, però non basterà fare richiesta ed allegare documentazione valida. Il fondo evita le trafile burocratiche e le pile di documenti e carta straccia che intasano e rallentano l’attività delle segreterie universitarie. A testare l’effettiva valenza dei curricula scolastici sarà invero una prova nazionale standard.

Un test vero e proprio su cui presto farà luce il ministero dell’istruzione indicando tutte le informazioni necessarie al riguardo (come partecipare alle prove, ammontare di borse e buoni e le modalità di assegnazione) verificherà l’effettiva preparazione degli studenti, fissando di conseguenza i criteri di accessibilità al fondo stesso.

Le possibilità per gli studenti brillanti saranno svariate anche perché ad alimentarlo, oltre a risorse pubbliche, potranno essere stanziamenti di versamenti “a titolo spontaneo e solidale” elargiti da organismi privati, fondazioni ed altri enti. A gestire per conto dei ministeri l’erogazione delle prove nazionali, l’operatività’ del fondo e le informazioni destinate agli studenti sara’ la Consap Spa, la cui collaborazione con il ministero dell’ Interno, dello Sviluppo Economico e del Tesoro non è nuova.

Insomma bisognerà tenersi informati al riguardo. In un periodo di recessione come quello che stiamo attualmente vivendo, un provvedimento del genere non è cosa da poco. Potrebbe, infatti, comportare sgravi fiscali non indifferenti per i genitori che pagano per educare i propri figli e dall’altra rappresentare un’inusuale misura per contenere l’abbandono scolastico. Un modo per incoraggiare i giovani, specie quelli veramente aperti verso il processo di apprendimento continuo, a continuare ad esercitare un diritto sacrosanto , ormai divenuto costoso e dunque non accessibile e garantito a tutti, come quello della cultura.

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