Nell'epoca di internet, social network, videotelefoni e motori di ricerca, la riservatezza è diventata tema cruciale, perché il confine tra diritto all'informazione e diritto alla privacy risulta sempre più mobile. Sicurezza, ruolo pubblico, accesso ai dati e amministratore di sistema sono ormai termini che fanno parte del nostro lessico quotidiano utilizzato dai media in relazione all'utilizzo delle nuove tecnologie.

Il quadro che disciplina la materia, finora non molto chiaro,  è però ora in costante aggiornamento. Le ultime novità affrontano in modo particolare la tutela dei consumatori, dei minori e dei comuni cittadini.

E, per una volta, l'Europa fa un passo avanti rispetto agli altri paesi, poiché ha fatto un passo avanti per una migliore protezione dei dati. Il nuovo provvedimento prescrive l'obbligo di cancellazione sicura dei dati per gli addetti al recupero-smaltimento dei Raee e per tutti i venditori di Aee usati. Di che cosa si tratta?

I due acronimi indicano rispettivamente Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) e Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Aee). Stiamo parlando quindi di telefonini, pc, pda ecc. Gli apparecchi più vulnerabili al trattamento dati sono ovviamente i computer e i telefoni. Secondo le indicazioni dell'Autority europea, i produttori di Aee dovranno inserire sistemi che possano rendere facile la distruzione dei dati da parte degli stessi utenti, prima della dismissione dei dispositivi.

Anche dal Garante italiano arrivano novità importanti. Ad esempio i cittadini italiani dovranno essere informati con apposite segnalazioni del passaggio delle “Google cars”, i veicoli che girano per le strade delle città  fotografando luoghi e persone, la maggior parte delle volte, ignare di essere riprese e trasmesse in rete. L'Autorità garante della privacy italiana è la prima in Europa ad adottare un . . .

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