Benzina, politici e canone Rai: gli italiani ne farebbero a meno

By 19 Gennaio 2012 Ottobre 20th, 2020 Attualità

“E io pago!”: il tormentone inventato da Totò negli anni Cinquanta è la triste realtà quotidiana degli italiani nel 2012. Tra nuove tasse, continui rincari e conti da saldare, il portafoglio dei consumatori continua ad alleggerirsi. Ma quali sono le voci di spesa che gli italiani proprio non sopportano di dover pagare? Se potessero decidere liberamente quali soldi tenersi in tasca, cosa sceglierebbero?

 

SuperMoney – portale leader in Italia per il confronto di prodotti bancari e assicurativi, tariffe telefoniche ed energetiche – l’ha chiesto a un campione di circa 1.000 utenti ed ha stilato una classifica dei costi più odiati dagli italiani. E’ stato chiesto agli italiani quali sono le spese di cui farebbero a meno volentieri, soprattutto in questo momento di grave crisi economica: a sorpresa, si scopre che il prezzo della benzina fa arrabbiare ancor più degli stipendi dei politici. Mentre tra le tasse versate dai contribuenti, il canone Rai è quella più odiata.

Saldamente al primo posto, quindi, con il 40% circa delle risposte, troviamo “la benzina a due euro al litro“: i rincari sul carburante hanno messo a dura prova gli automobilisti, che farebbero volentieri a meno di versare centinaia di euro nei serbatoi delle proprie vetture. I prezzi della benzina alle stelle oscurano persino il proverbiale odio degli italiani nei confronti della Casta.

Al secondo posto tra le spese più detestate dal popolo della rete cè “lo stipendio dei politici voltagabbana“: la risposta è stata scelta dal 25% circa degli utenti, segno che gli italiani non vedono di buon occhio la classe politica nel suo complesso, considerata senza scrupoli e senza bandiera.

Sul terzo gradino del podio, in base al sondaggio SuperMoney, cè il famigerato “canone Rai”: nonostante gli sforzi della televisione pubblica per convincere i telespettatori della sua utilità, il 20% degli interpellati proprio non sopporta di dover versare questo obolo nelle casse dello Stato, a fronte di un servizio pubblico che lascia molti insoddisfatti.

Resta, infine, un 15% che ha indicato risposte diverse: in particolare le “tasse ingiuste” sono un altro tasto dolente per molti italiani.

Infine, in vista del decreto sulle liberalizzazioni, che dovrebbe vedere la luce questa settimana, continua l’indagine di SuperMoney sugli umori degli italiani. Al via un nuovo sondaggio, disponibile sulla fan page di SuperMoney su FB: “Siamo tutti contro i privilegi. E tu, chi odi di più?”. Tra le risposte a disposizione dei votanti ci sono le categorie interessate dalle liberalizzazioni, dai taxisti ai notai e farmacisti: ma ognuno è libero di segnalare la classe di “privilegiati” che vorrebbe eliminare, oppure di esprimere la propria opinione contro le liberalizzazioni.

In un momento in cui tutti sono chiamati a grandi sacrifici in nome del bene comune, condividere gioie e dolori sul web può essere un buon metodo per dire la propria, nella speranza che anche il “passa parola” su internet possa contribuire a cambiare lo status quo.

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  • Lazza ha detto:

    Credo che l’analisi dei risultati sia stata scritta in modo un pochino troppo “stringato”. Pensiamoci bene: nessuno mette in dubbio il fatto che i programmi Rai possano essere utile, ma a nessuno può sembrare corretto dover usare i soldi pubblici per attaccare questa o quell’altra fazione politica dalla mattina alla sera, a seconda del canale Rai di cui si parla.
    Ancora di più non ha alcun senso dover buttare via soldi quando la Rai fa i miliardi in spazi pubblicitari. Persino Mediaset e La7, che sono reti private, non richiedono abbonamenti per i canali principali con la pubblicità. Perché la Rai dovrebbe?
    Il fatto che si odino i politici voltagabbana non significa necessariamente sfiducia nell’intera politica, ma solo dei furbi che si fanno votare e poi passano “dall’altro lato”, cosa che ultimamente si è vista parecchio. Sorvoliamo poi sui politici che non sono stati votati e stanno lì come se fosse un diritto naturale… 🙂
    Cambiando argomento mi pare stranissimo che nessuno si sia lamentato della tassa Microsoft, che gli Italiani pagano ogni giorno. Forse non se ne accorgono neppure, ed è ancora più triste. 🙁

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