Scuola e Università: premi agli studenti e ai docenti migliori

By 4 Giugno 2012 Marzo 5th, 2017 Attualità

“Dare un riconoscimento a chi eccelle vuol dire mettere i meritevoli al traino dell’intera classe e innalzare il livello medio” ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, intervistato da Repubblica. Nella scuola, questo si traduce in misure volte a premiare gli studenti e i docenti migliori. Le riforme sono contenute nel “Pacchetto merito”, la cui bozza sarà discussa domani  in Consiglio dei ministri. Sul fronte degli insegnanti, “la scuola italiana riavvia il processo sul reclutamento”, assicura Profumo, con il ritorno dei concorsi scolastici che coinvolgeranno 300.000 candidati. 

“Entro l’estate ci sarà il nuovo bando: metà professori li prenderemo dalle graduatorie e metà dal nuovo concorso. L’appuntamento successivo sarà a primavera 2013. Lì faremo crescere le quote di chi arriverà dalle graduatorie e accorperemo le classi di concorso” prosegue il Ministro Ogni anno, fino al 2015, ci sarà un bando nuovo”. Tra le prove, spiega Profumo, “ci sarà un test pre-selettivo e chiederemo la simulazione di una lezione: dobbiamo valutare quanto i futuri docenti sapranno farsi capire dai ragazzi. Gli insegnanti devono essere competenti e capaci”.

I concorsi interesseranno anche l’Università.”Entro il 29 giugno – continua Profumo – sarà pubblico il bando relativo alle commissioni di concorso, entro l’estate il bando per i candidati. Ci sarà un programma di concorsi universitari per i prossimi quattro anni. Scuola e università viaggiano in parallelo”.

Ecco i punti principali del “Pacchetto merito”:

– nasce lo “studente dell’anno”: per lui sconti e meno tasse universitarie; per lui, riduzione del 30% delle tasse d’iscrizione all’Università e la card ‘iomeritò con sconti per musei e trasporti. Diventano prassi le Olimpiadi in sette materie tra cui matematica, italiano e astronomia.

– arrivano sgravi fiscali alle imprese che assumono i laureati più bravi; sono previsti sgravi fiscali alle imprese che assumono a tempo indeterminato entro tre anni dalla laurea.

– ci si potrà laureare con un anno di anticipo e iscriversi a due facoltà contemporaneamente; come succede già in altri Paesi, ci si potrà iscrivere a due facoltà contemporaneamente e con una media alta si potrà ottenere di sostenere l’esame di laurea con un anno di anticipo. Lo stesso vale anche per i master.

stop all’assenteismo dei professori d’Ateneo; incentivi e premi ai docenti e ricercatori migliori, i professori a tempo pieno dovranno garantire 100 ore di didattica a stagione. Ci saranno incentivi per attrarre docenti dall’estero e internazionalizzare così gli atenei.

– resta il numero chiuso per Medicina e Architettura, ma ogni facoltà farà un test alle matricole per capire se la scelta è giusta; per prevenire l’abbandono universitario (oggi uno studente universitario su cinque, dopo il primo anno) anche le facoltà che non hanno il numero chiuso, come Medicina e Architettura, sottoporranno le matricole ad un “test diagnostico” per capire se sono davvero tagliate per quell’indirizzo.

– più attenzione ad Accademie e Conservatori; saranno valorizzate le istituzioni d’alta formazione artistica musicale e coreutica. Il ministero dell’istruzione, inoltre, si impegna a sostenere progetti di produzione in campo musicale finalizzati a consolidare le esperienze degli studenti nelle formazioni orchestrali.

Questi, in sintesi, i punti di forza del “Pacchetto merito” la “non riforma” che il ministro dell’Istruzione porterà domani in Consiglio dei ministri. Il nuovo sistema, che vuole rendere i giovani italiani più competitivi, ha come primo obiettivo quello di premiare il merito. “Questa riforma – ha concluso Profumo – ce la chiede l’Europa della cultura e del lavoro”.

Fonte: www.repubblica.it

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