Restare sempre "connessi" per vivere bene e a lungo

By 15 Giugno 2012 Marzo 5th, 2017 Attualità

Si stima che nel 2050 saremo oltre 9 miliardi. E una persona su 6 sarà ultraottantenne. Vivremo, più o meno, tutti fino a 100 anni. E lo faremo in salute, soprattutto se ci avvarremo della tecnologia. Su questo si fonda la proposta di Italia Longeva, il network dedicato all’invecchiamento e alla salute dell’anziano, creato dal Ministero della Salute, Regione Marche e Irccs Inrca (Istituto nazionale di ricovero e cura degli anziani).

L’Italia è uno dei paesi più longevi del mondo e il 2012 è l’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Per questo, Italia Longeva promuove il concetto di allungamento della vita, sostenuto anche dall’impegno di aziende specializzate in tecnologie, domotica, manufatti ed alimenti dedicati a questa nuova longevità. Se ne parla ad Ancona alla presenza del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, e di decine di altri esperti del settore.

I nuovi nonni saranno “domotici”, sapranno infatti utilizzare il web, gli strumenti elettronici, la realtà virtuale e avranno a disposizione strumenti facili e intuitivi. La conseguenza immediata sarà una migliore qualità di vita, ma ciò renderà necessario un ripensamento e una completa riorganizzazione della sanità e di tutto il comparto socio assistenziale e previdenziale italiano, europeo e mondiale.

Tutto risulterà più semplice se ci pensiamo da subito. Si punta, dunque, a mettere l’anziano in condizione di essere protagonista, grazie all’integrazione tra tecnologia e servizi che ne tutelano la sicurezza, promuovono un invecchiamento attivo, partecipativo e autonomo, ma anche monitorato a distanza dai “care-giver” e dal medico. E nuovi modelli assistenziali, dentro e fuori l’ospedale, dovranno essere implementati e messi in rete.

Italia Longeva promuove questo “nuovo anziano” perché sia parte attiva del Paese. A partire dalla quotidianità: dalla casa informatizzata, senza barriere architettoniche, con sensori che rilevano possibili pericoli, ad elettrodomestici intelligenti e strumenti di comunicazione con interfacce facili per il loro controllo a distanza.

L’anziano sarà, quindi, sempre connesso con i familiari o gli operatori sanitari, informati del suo stato di salute grazie alla telemedicina o a sensori “indossati” per un continuo check-up in grado di allertare in caso di problemi o di controllare che le terapie siano seguite e somministrate correttamente.

 

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