Ravenna: aggiungi un posto a tavola per il vicino di casa

di 19 Giugno 2012Marzo 5th, 2017Attualità

E’ approdata anche nel territorio comunale di Ravenna, l’iniziativa La Festa dei Vicini” di casa, lanciata nel 1999 in un quartiere di Parigi (col nome di “European Neighbours’ Day“) e, in seguito, promossa a livello europeo per sviluppare la convivialità, rafforzare i legami tra le persone per lottare contro l’individualismo e l’isolamento.

Lo scorso fine settimana a Porto Fuori (frazione di Ravenna) si è svolta la prima edizione, a livello locale, della “Festa dei vicini”, che ha registrato la partecipazione di circa duecento persone.

Soddisfatta di questo successo l’Assessore al volontariato, Giovanna Piaia, che si è congratulata con i cittadini di Porto Fuori, esprimendo l’auspicio che la loro esperienza funga da esempio per altre località.Creare un tessuto sociale coeso e solidale è un valore importante che aumenta la qualità delle vita delle persone e aiuta a prevenire fenomeni di disagio e di emarginazione, facendoci  sentire più utili e umani”.

“Tante adesioni”, hanno dichiarano gli organizzatori, “ci hanno impressionati. Tutti si sono divertiti, hanno mangiato, bevuto, si sono fatte nuove conoscenze e tra un ballo dei grandi e un balletto dei piccoli  ci siamo lasciati con la promessa di rifarlo il prossimo anno, non disdegnando l’idea di reincontrarci ancora, anche a breve, per inventare qualcos’altro che ci affratelli”.

Analoghe esperienze di feste fra vicini di casa sono state organizzate con successo, nelle ultime settimane, anche a Parma, Imola (Bologna) e Bagnacavallo (provincia di Ravenna).

A livello nazionale, le “Feste dei vicini” sono sostenute da Federcasa (Federazione Nazionale per la Casa) e dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che si occupano – rispettivamente – del coordinamento e della promozione dell’evento in Italia. Il Ministero della Solidarietà Sociale e il Ministero delle Infrastrutture, inoltre, hanno accordato il loro patrocinio all’iniziativa.

A livello europeo, l’iniziativa ha messo in contatto fra loro ben 12 milioni di persone, 1.200 comuni e organismi sociali di oltre 30 paesi. E negli ultimi anni hanno aderito anche paesi di altri continenti – come Canada, Messico e Giappone.

 

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