Gelato artigianale: aumentano i gusti "a km zero" e "di stagione"

By 21 Giugno 2012 marzo 5th, 2017 Attualità

L’arrivo del grande caldo fa volare i consumi di gelato artigianale, che raggiungono il massimo dall’inizio dell’anno. Tramontano  i gusti “artificiali” (come ad esempio il “puffo”) e si riscoprono i “gusti di stagione” e i “gusti locali”, cioè ottenuti da prodotti a km zero e caratteristici del territorio. Ma si registra anche un forte incremento nei consumi di frutta fresca. E’ quanto afferma la Coldiretti, in un recente comunicato stampa.

Il grande caldo di queste ultime settimane ha spinto il consumo di gelato artigianale a livelli record, ma ad aumentare è anche la domanda di frutta e verdura fresche – particolarmente importanti per difendere l’organismo da colpi di calore.

Se grazie alle temperature elevate in questo momento è disponibile – sottolinea la Coldiretti – la più ampia gamma di frutta e verdura su tutto il territorio nazionale, nel 2012  si registra per il gelato l’arrivo sul mercato di oltre 600 gusti disponibili – nelle oltre 36.000 gelaterie artigianali presenti in Italia.

Tramontano, nelle gelaterie artigianali italiane, i gusti “artificiali” (come ad esempio il “puffo”) e si affermano sempre di più i “gusti di stagione” e i “gusti locali”, cioè ottenuti da prodotti a km zero e caratteristici del territorio. 

Da segnalare, inoltre, – continua la Coldiretti – la moltiplicazione delle iniziative volte a garantire la genuinità del prodotto a partire dall’impiego di latte fresco di produzione locale, al posto dei surrogati a basso costo. La maggiore attenzione alle materie prime si realizza con l’impiego di latte di alta qualità locale e addirittura con la nascita di “agrigelaterie” adiacenti alle stalle.

Si stima che nel 2012 – sottolinea la Coldiretti – gli italiani spenderanno per i gelati 2,5 miliardi di euro, con i consumi che si concentrano per oltre la metà nelle regioni del nord, seguite dal mezzogiorno e dal centro Italia.

I gusti più gettonati sono, nell’ordine: cioccolato, nocciola, limone, fragola, crema e stracciatella, ma si registra una tendenza verso sapori meno conosciuti del “Made in Italy”, dal Bergamotto al vino Recioto fino al pistacchio di Bronte.

Con la crisi, infine – conclude la Coldiretti – cresce anche la preparazione casalinga dei gelati, che consente una accurata selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta.

 

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