Sicurezza alimentare: ottimi risultati del Piano contro frodi e contraffazioni

By 12 Luglio 2012 marzo 5th, 2017 Attualità

Sono oltre 660.000 i controlli che hanno rilevato una percentuale di non conformità del 10% e quasi 120.000 le attente analisi dei cibi lungo la filiera alimentare che hanno evidenziato come il 99% dei prodotti che consumiamo siano conformi alle normative di legge: sono questi alcuni dei dati contenuti nella relazione 2011 del Piano Nazionale integrato dei controlli ufficiali in materia di alimenti, mangimi, sanità e benessere animale e sanità delle piante, recentemente presentata a Roma dal Ministro della Salute, Renato Balduzzi.

L’Italia, si sa, è la patria della buona tavola e uno dei paesi-simbolo della dieta mediterranea. Per tutelare la salute degli italiani e garantire la qualità dei nostri prodotti, migliaia di persone lavorano scrupolosamente ogni giorno, spesso nell’ombra.

Il Report fotografa i successi italiani contro frodi e contraffazioni e il “sistema Italia”. Inoltre, ha lo scopo di coordinare gli sforzi dei diversi soggetti che si trovano a compiere i controlli: non solo, quindi, il Servizio sanitario nazionale (SSN), che si occupa delle verifiche strettamente sanitarie.

Protagonisti, oltre al SSN, sono anche quei soggetti che tutelano l’interesse economico del consumatore, come la Guardia di Finanza o l’Agenzia delle Dogane. O chi combatte ogni giorno contro frodi e contraffazioni, come i carabinieri dei NAS. E ancora: chi si occupa della difesa dell’ambiente per gli aspetti connessi alla salubrità degli alimenti, come il Ministero delle politiche agricole e i carabinieri dei NOE.

Oltre a questi Enti, sono tante le persone che, ogni giorno, lavorano in  questo settore: gli addetti del Corpo Forestale dello Stato, delle Capitanerie di Porto, dei Carabinieri dei NAC, delle Regioni e degli enti locali.

Di particolare importanza sono le operazioni “speciali” coordinate dalle nostre forze dell’Ordine: perché, ai controlli previsti dal Piano, si è potuto derogare, qualora le situazioni contingenti lo richiedessero.

Un segno che anche i rigidi protocolli burocratici possono essere “piegati” alla realtà. Tra le operazioni “speciali”, si segnalano:

  • l’emergenza E. coli dell’anno scorso, che ha visto i NAS impegnati nel controllo di oltre 1.100 punti vendita e nel sequestro cautelativo di oltre 5 tonnellate di prodotti agricoli;
  • il sequestro di 81.000 litri di olio extravergine miscelato a prodotto estero ma “spacciato” per italiano, da parte della Guardia di Finanza;
  • la scoperta, sempre da parte della Guardia di Finanza,  di un traffico di prodotti alimentari falsamente attestati come biologici e di una connessa evasione fiscale per 200 milioni di euro.

L’Italia, inoltre, è la prima nazione in Europa per notifiche inviate: i controlli ci sono e sono in aumento le sanzioni contro chi gioca con la salute dei consumatori. Per la salute di tutti e per la salvaguardia di un ramo così importante della nostra economia.

 

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