Affitti sostenibili per gli studenti universitari fuori sede

By 30 Luglio 2012 Marzo 5th, 2017 Attualità

Alloggi a prezzi sostenibili e con contratti per brevi periodi, destinati a studenti universitari, dottorandi e ricercatori. Lo scopo è quello di facilitare l’incontro tra la domanda di alloggi che viene da studenti universitari e ricercatori fuori sede e l’offerta da parte dei piccoli proprietari, in cambio di un servizio di intermediazione totalmente gratuito messo a disposizione dalle istituzioni. Per regolamentare il mercato immobiliare, evitare l’innalzamento incontrollato degli affitti e far emergere le locazioni irregolari e in nero.

Lo rende noto il Comune di Milano, attraverso la delibera approvata dalla Giunta che, grazie alla pubblicazione di un apposito bando, apre una sperimentazione di 2 anni sul fronte degli affitti rivolti alle categorie di giovani che giungono a Milano per ragioni di studio universitario, formazione o ricerca, per periodi limitati.

”Il primo problema che uno studente deve affrontare quando arriva a Milano”, spiega l’assessore all’Università e Ricerca, Cristina Tajani,  “è quello della casa: per questo stiamo lavorando per rafforzare Agenzia Uni, il servizio del Comune di Milano nato proprio con lo scopo di facilitare l’incontro tra la domanda di alloggi che viene da studenti universitari e ricercatori fuori sede e l’offerta da parte dei piccoli proprietari”.

“La logica”, sottolinea Tajani, “è quella di ampliare il mercato delle case a prezzi sostenibili, in cambio di un servizio di intermediazione totalmente gratuito messo a disposizione dal Comune. Vogliamo invertire una tendenza pericolosa che, per ragioni economiche, costringe le nuove generazioni a lasciare la città e spostarsi nell’hinterland. Risolvere il problema della casa è il primo passo per rendere Milano più attrattiva per i giovani, italiani e stranieri”.

In alcune città italiane, che hanno vocazione universitaria simile a quella di Milano, sono già stati sperimentati particolari accordi locali, che prevedono condizioni di favore per gli studenti universitari. Un modello che consente di regolamentare il mercato immobiliare, evitare l’innalzamento incontrollato degli affitti e far emergere le locazioni irregolari e in nero.

”E’ un provvedimento importante”, afferma l’assessore alla Casa del Comune di Milano, Lucia Castellano, “che pone le basi per la creazione di una vera e propria Agenzia per la casa a Milano. La crisi economica, l’aumento esponenziale di famiglie che subiscono uno sfratto e la penuria di alloggi popolari, impone alle Istituzioni, e non solo, di trovare soluzioni”.

La delibera, promossa dagli assessorati alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca, Urbanistica, Edilizia privata e Demanio, e Lavori pubblici, prevede la pubblicazione di un Bando per la costituzione, a titolo sperimentale e per la durata di 2 anni, di un Elenco qualificato di alloggi di proprietà privata da destinare a studenti, italiani e stranieri, che giungono in città per ragioni di studio universitario, formazione o ricerca, nonché ai “visiting professors”, e la loro immissione sul mercato degli affitti, da mettere nella disponibilità di Agenzia Uni.

A Milano, inoltre, è disponibile anche la Card Servizi Universitaria. Attraverso questa Card unica, rilasciata dall’Amministrazione comunale, gli studenti universitari potranno accedere ad una pluralità di servizi: consultazione nelle biblioteche universitarie e comunali, ingressi facilitati a musei e teatri, agevolazioni e sconti per esercizi commerciali, convenzioni con enti pubblici e anche privati.

“Oltre alle agevolazioni pubbliche, l’iniziativa è volta ad invogliare i privati ad offrire servizi a tariffe agevolate per gli studenti”, spiega l’assessore all’Università e Ricerca, Cristina Tajani, “poiché anche loro contribuiscono all’attrattività della città. La Card Servizi Universitaria nasce da un bisogno reale espresso dagli studenti con i quali ci siamo confrontati direttamente: i ragazzi chiedono maggiori agevolazioni e facilitazioni per diminuire i costi della vita e favorire la fruizione di attività culturali e ludiche”.

 

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