Società pubbliche: azioni più incisive contro i manager corrotti

By 2 Ottobre 2012 marzo 5th, 2017 Attualità

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, in una lettera inviata al Direttore Generale del Tesoro, Vincenzo La Via, e – per conoscenza – al Ragioniere Generale dello Stato, Mario Canzio, ha comunicato le azioni che intende adottare contro i manager di società pubbliche coinvolti “in fatti penalmente rilevanti”. Il Ministro chiede indagini, interne e non, possibili revoche da incarichi e richieste di risarcimento danni.

La lettera, inviata in questi giorni dal Ministro al Tesoro e alla Ragioneria, chiede – come prima azione da intraprendere – l’attivazione degli organismi di vigilanza e poi, dopo aver verificato anche i danni di immagine per la società pubblica, la possibile revoca dall’incarico da parte dell’assemblea dei soci e il risarcimento dei danni arrecati alla società stessa.

“Reputo opportuno”, ha scritto Grilli, “che, in disparte la possibilità delle dimissioni spontanee dei soggetti coinvolti, venga adottata, nell’esercizio dei poteri dell’azionista, ogni iniziativa affinché gli organi societari, nel rispetto delle proprie competenze, effettuino i dovuti approfondimenti istruttori, con il coinvolgimento delle strutture di audit interno e degli organismi di vigilanza istituiti ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001”.

“Avuto riguardo agli elementi in possesso delle società, nonché delle risultanze istruttorie, si avrà cura di adottare i provvedimenti più opportuni”, ha assicurato il Ministro, “per garantire l’efficienza delle aziende e l’immagine delle stesse, al fine di preservare il valore delle società e tutelare i diritti dell’azionista“.

Il Ministro Grilli ha parlato anche di una possibile revoca degli incarichi, nel caso in cui vengano verificati “comportamenti non rispondenti ai canoni di lealtà, correttezza e trasparenza, o di violazioni del codice etico”.

Fonte:  Corriere della sera

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