Enti locali: approvato Decreto su trasparenza e contenimento delle spese

By 5 Ottobre 2012 Marzo 5th, 2017 Attualità

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il Decreto legge concernente “Nuove misure in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali”. Una serie di norme volte a rendere trasparente la gestione degli enti locali, soprattutto alla luce degli ultimi scandali che hanno coinvolto alcune regioni italiane.

Nel comunicato stampa si legge: “Il governo ha approvato un Decreto legge che detta nuove regole finalizzate a riequilibrare la situazione finanziaria, favorire la trasparenza e la riduzione dei costi, nell’obiettivo di assicurare negli enti territoriali una gestione amministrativa e contabile efficiente, trasparente e rispettosa della legalità. Si tratta di un articolato provvedimento che mira a porre un freno immediato a sprechi ed usi impropri delle finanze pubbliche a livello locale”.

Segue una fotografia dell’attuale situazione finanziaria: “L’aumento del deficit di bilancio di molte amministrazioni è il risultato, oltre che del ricorso all’indebitamento, anche dell’utilizzo opaco dei fondi da parte di alcune regioni e di un sistema farraginoso di controllo e valutazione delle performances”.

Nel concreto, è stata rafforzata l’azione di controllo della Corte dei Conti sugli atti delle regioni che incidono sulla finanza pubblica. Il Decreto legge interviene sulla trasparenza e il contenimento della spesa:

– i gruppi consigliari sono obbligati a rendicontare e pubblicare tutti i dati relativi alle agevolazioni e ai contributi ricevuti;

– gli amministratori pubblici (Presidenti delle Regioni, presidenti del consiglio regionale, assessori e consiglieri) devono pubblicare redditi e patrimonio;

– è vietato il cumulo di indennità o emolumenti.

Inoltre, viene confermata l’eliminazione dei vitalizi e viene resa obbligatoria l’applicazione del metodo contributivo per il calcolo della pensione.

Sforbiciata anche ai finanziamenti ai partiti, che vengono decurtati del 50%, e al numero di consiglieri e assessori regionali.

“Il decreto”, si legge ancora nel comunicato stampa, “obbliga anche le Regioni ad attenersi alle regole statali in materia di riduzione di consulenze e convegni, auto blu, sponsorizzazioni, compensi degli amministratori delle società partecipate”.

 

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