la riforma delle Province mira a ridurne il numero e snellire gli apparati che le governano eliminando le giunte e precisandone i compiti. In questo modo i servizi erogati ai cittadini dalle Province non devono essere ridotti; possono invece essere più efficaci e meglio distribuiti”.

Il riordino delle province le ridurrà dalle attuali 86 a 51 a cui vanno aggiunte 10 città metropolitane. “Per effetto del riordino – conclude il comunicato –  saranno eliminati più di 600 assessorati”.

 

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  • Lazza ha detto:

    Bravi. Però come sempre il governo si dimentica che con una riforma molto più semplice, ovvero l’obbligo all’uso di software libero, se ne risparmierebbero 675 di milioni, altro che 40.

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