Un aiuto concreto per chi rischia di perdere la casa

di 9 Dicembre 2012Marzo 5th, 2017Attualità

Un aiuto concreto, un supporto economico per chi, per vari motivi, non riesce più a sostenere il peso di un mutuo e rischia di perdere la casa: la Provincia di Bolzano si schiera dalla parte dei cittadini creando strategie differenziate perfettamente al passo con i tempi.

“Tempi difficili”: è il titolo di un famoso romanzo di Dickens che sembra descrivere a pennello la complessa congiuntura socio-economica attuale. Parlare di crisi, oggi, vuol dire parlare di licenziamenti, precariato, pignoramenti e difficoltà a pagare il mutuo della propria casa; ma parlare di crisi oggi, significa anche mettere in luce le strategie create dalle amministrazioni locali per fornire ai cittadini un supporto materiale, realmente in grado di arginare le situazioni di maggior difficoltà.

E’ proprio nell’ambito di interventi di questo genere che si ascrive l’iniziativa della Provincia di Bolzano: un piano articolato messo a punto per evitare il pignoramento delle case di chi, a causa di un licenziamento, una malattia o un lutto ha difficoltà a pagare la rata del mutuo a banche ed istituti di credito sempre più esigenti.

In casi particolari – afferma Christian Tommasini, assessore altoatesino all’edilizia abitativa – la legge dà alla Provincia la possibilità di offrire un aiuto concreto. Se la persona che ha acceso un mutuo e ha preso il contributo provinciale perde il lavoro, si trova in grave situazione economica, può rivolgersi ai nostri uffici per un sostegno al fine di non perdere l’abitazione.

Il sostegno in questione è di due tipi, che si differenziano sostanzialmente in base alle situazioni in cui vessano i cittadini coinvolti. Il primo caso contemplato riguarda le situazioni in cui il supporto erogato dalla Provincia può effettivamente “salvare la casa” dal pignoramento: davanti a situazioni di questo tipo, la Provincia si propone di erogare un contributo a fondo perduto il cui ammontare non può superare il 10% del valore dell’alloggio.

Il secondo caso, riguarda invece le situazioni in cui il sussidio di emergenza non viene ritenuto sufficiente a “salvare l’alloggio”: in questo caso, l’IPES  (Istituto per l’Edilizia Sociale della Provincia) può procedere al riscatto e all’acquisto dell’alloggio, in cui la famiglia occupante potrà continuare ad abitare.

 

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