Firmato a Ginevra l'accordo sul nucleare in Iran

By 25 Novembre 2013 Marzo 5th, 2017 Attualità

Un abbraccio e un comunicato asciutto hanno accompagnato una delle migliori notizie di questi giorni, ovvero la firma dell’accordo a Ginevra tra EU3 +3 e Iran in materia di nucleare. A darne la notizia, l’Alto rappresentante dell’UE e il ministro degli Esteri iraniano , insieme con i ministri degli Esteri e direttori politici della E3 (ovvero il consesso di tre paesi europei Francia, Germania e Regno Unito) insieme alle tre potenze mondiali di Cina, Federazione Russa e Stati Uniti e Iran, a seguito del vertice di quattro giorni dal 20 al 24 novembre 2013 a Ginevra.

Dopo intense trattative, è stato raggiunto un accordo su un piano d’azione comune che definisce un approccio verso il raggiungimento di una soluzione globale a lungo termine . I Ministri degli esteri dei paesi riuniti in Svizzera hanno così convenuto che il processo che ha portato a questa soluzione includerà un primo passo , sulle misure iniziali reciproche da adottare per entrambe le parti per una durata di sei mesi. Sul comunicato si fa inoltre sapere che “l’adozione del piano d’azione comune è stato possibile grazie ad un senso di rispetto reciproco e la determinazione a trovare un modo di procedere che è vantaggioso per tutti noi” .
Il presidente Barroso ha commentato l’avvenimento descrivendolo come “uno tra i principali passi avanti per la sicurezza globale e la stabilità“.
Barroso, poi, si è congratulato con l’Alto Rappresentante e Vice Presidente della Commissione europea Catherine Ashton, attribuendo il buon esito delle trattative alla sua dedizione durante gli ultimi 4 anni. Gli accordi sono una concreta testimonianza dell’impegno dell’UE verso la stabilità regionale e globale.
Commenti positivi arrivano dagli Stati Uniti, il cui presidente Barak Obama ha ricordato come ‘”questo accordo è un primo importante passo e apre il tempo e lo spazio per andare avanti con nuovi negoziati e raggiungere entro sei mesi un accordo generale’‘ e, commentando a caldo lo storico risultato raggiunto si è appellato al Congresso affinché non vengano imposte altre nuove sanzioni contro il governo iraniano che, in base ai termini dell’accordo di Ginevra,  si è impegnato a interrompere l’arricchimento dell’uranio sopra il 5%, a non aggiungere altre centrifughe e a neutralizzare le sue riserve di uranio arricchito a quasi il 20%.
Ottimismo condiviso sia da Michael Mann portavoce del capo della diplomazia Ue Catherien Ashton, che si abbandona ad un veloce e felice twit «abbiamo raggiunto accorto tra E3+3 e Iran» che dal segretario di Stato americano John Kerry  che, sempre su Twitter esprime cauto entusiasmo “un primo passo che rende il mondo più sicuro. Ora c’e’ ancora da lavorare“.

Di parere opposto invece è Benyamin Netanyahu, premier israeliano che stamane ha aperto la seduta settimanale del consiglio dei ministri additando l’accordo raggiunto a Ginevra con l’Iran come  “un errore storico” che renderà “il mondo e’ oggi piu’ pericoloso“.Rimane il fatto che l’accordo di oggi è un passo significativo verso lo sviluppo di una relazione più costruttiva tra i paesi.

 

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