Fukushima: un villaggio verde sui terreni contaminati dalle radiazioni

By 10 Gennaio 2014 marzo 5th, 2017 Attualità

Renewable Energy Village, o più semplicemente REV: una sigla che per il Giappone significa soprattutto “andare avanti”, destinando alcuni terreni nei dintorni di Fukushima a base di partenza per la produzione di energia pulita.

Sono passati quasi tre anni dall’11 marzo del 2011, un  venerdì nero per il Giappone che, colpito al cuore dal terremoto, a Fukushima sfiorò anche il baratro della tragedia nucleare e di una seconda Chernobyl. A qualche anno di distanza, Fukushima è terreno di ambivalenze e se da una parte vengono segnalati sversamenti in mare di acqua contaminata proveniente dalla falla  di uno dei contenitori, dall’altra sui territori limitrofi alla centrale, sembra concretamente prendere piede un progetto di rivalutazione green delle aree contaminate.

È ciò che sta per succedere a Minamisoma, una cittadina costiera a 25 Km dalla centrale, dove i terreni agricoli inutilizzati per eccesso di tossicità, ospiteranno a breve impianti energetici basati su fonti rinnovabili. Per il momento, il REV che sorge sui campi di Minamisoma ospita 120 pannelli fotovoltaici, produttori di 30 chilowatt che vengono rivenduti a una società energetica locale: presto i pannelli verranno affiancati dall’istallazione di turbine eoliche e – probabilmente – da un Osservatorio Astronomico.

I campi su cui sorgono le strutture, rimarranno campi, coltivati con un vegetale scelto appositamente, la colza: una pianta che ha la caratteristica di assorbire le radiazioni come qualsiasi erba, ma di generare un olio inspiegabilmente privo di contaminazioni radioattive. Si tratterà quindi dell’estensione a una zona “calda” di quello che in Giappone si chiama “solar sharing”: un sistema in cui i pannelli solari, anziché essere posti a livello del suolo, vengono sostenuti da strutture sopraelevate che consentono la parallela messa a coltivo dei terreni sottostanti.

A partire dal 2012, i forti  sgravi fiscali concessi dal governo, hanno incentivato il dilagare di “parchi solari” nel Paese del Sol Levante, pochissimi dei quali, tuttavia, si basano sul sistema del “solar sharing”: il REV di Minamisoma, in questo senso, dovrebbe costituire uno dei parchi più estesi.

Leave a Reply