Crowdfunding: vincono i progetti che non hanno paura di chiedere

By 8 Aprile 2014 marzo 5th, 2017 Attualità

Cosa accomuna il progetto di 10 donne registe che hanno deciso di girare altrettanti cortometraggi pornografici (per un pubblico squisitamente femminile) alla Milano city Marathon e ancora cosa accomuna la drammatica ed incredibile storia di Christian Smith,  padre di famiglia 39enne inglese che, impegnato in una corsa solidale è stato travolto e ucciso da un pirata della strada ai progetti musicali di Amanda Palmer? Semplice, il crowdfunding, ovvero la voglia ed il coraggio di tendere una mano per chiedere. Oramai tutti conosciamo il senso ed il significato della parola crowdfunding, ovvero quel processo spontaneo, collaborativo e collettivo (poiché interessa una moltitudine di persone tra loro estranee) di raccolta fondi dal basso finalizzato a sostenere e finanziare progetti di individui ed organizzazioni.  Filo conduttore di queste (così come di moltissime altre) storie è dunque l’utilizzo da parte dei propri autori di piattaforme web di raccolta fondi per coinvolgere sconosciuti nella realizzazione di proprie idee. Ed è proprio questo principio che ha ispirato e convinto “Le ragazze del porno” (un gruppo di 10 autrici composto da Mara Chiaretti, Erica Z. Galli e Martina Ruggeri per Industria Indipendente, Tiziana Lo Porto (ideatrice del progetto), Anna Negri, Regina Orioli, Titta Cosetta Raccagni, Lidia Ravviso, Emanuela Rossi, Slavina, Monica Stambrini, Roberta Torre) a dar vita ad una campagna di crowdfunding grazie alla quale hanno raccolto sufficienti fondi per realizzare un prodotto pop e politico, dai contenuti pornoerotici destinato ad un pubblico femminile. Perché, come dicono le autrici stesse “ se i porno diventano creativi e liberatori sono molto più potenti“. Stessa mezzo, diverso approccio quello promosso da Rete del Dono,  piattaforma di crowdfunding che dal 2011 al marzo 2013 ha raccolto oltre 1 milione di euro in progetti solidali.  Il portale è stato associato alla Milano city Marathon, la maratona cittadina che si è svolta domenica 6 aprile e che ha visti impegnati 14.027 runner , diventata così per molti atleti (professionisti e non) occasione di raccolta fondi per i numerosi progetti  (dall’acquisto di incubartici per l’Africa al sostegno del progetto RespiroDiCorsa, per la cura della Fibrosi Cistica e molto altri)  successivamente finanziati proprio attraverso la Rete del Dono. E sempre una piattaforma di crowdfunding, questa volta si tratta del sito anglosassone Just giving, è stato teatro di uno straordinario gesto di solidarietà collettiva e virale verso la storia di Christian Smith, giovane padre di tre bambini. Christian si trovava alla guida della su bicicletta quando è rimasto vittima di un incidente con una macchina proprio mentre partecipava ad una maratona a scopi benefici. Il sito Just giving ha aperto una pagina di raccolta fondi per la sua famiglia, che è stata letteralmente “presa d’assalto” da migliaia di donazioni, raggiungendo in pochi giorni la ragguardevole cifra di oltre 44 mila sterline in donazioni. Ma ciò che accomuna maggiormente queste storie e la raccolta fondi via crowdfunding è la capacità di chiedere e di non aver paura di sentirsi vulnerabili o ritenendo la nostra idea troppo bizzarra, irrealizzabile o troppo personale per coinvolgere gli altri. Chiedere è un’arte, come ricorda la straordinaria Amanda Palmer in un’avvincente Ted Talk. Chiedere senza filtri e senza timori. Tanto, male che vada sarà proprio la folla a delineare la dimensione e i limite della nostra immaginazione.

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