Lo schermo del nostro computer è un po’ come una stazione di cambio tra noi e il mondo della rete: prendiamo i contenuti che ci servono e ne mettiamo in circolo degli altri. Nel momento in cui ci accingiamo a confrontare le tariffe adsl più vantaggiose, grazie al supporto di comparatori online, siamo in grado di scegliere a quale velocità viaggiano i contenuti sui binari della rete, pagando il biglietto dal prezzo a noi più congeniale.

Insomma, la tecnologia è dalla nostra parte e oggi Internet è talmente diffuso che non guarda più al“World Wide Web” come una ragnatela estranea, ma come l’infrastruttura virtuale della nostra vita quotidiana. Soprattutto da quando il mondo di Internet è stato “sconvolto” dall’arrivo dei social network: le piazze virtuali sono ormai frequentate da tutti senza discriminazioni, ma il libero accesso ai social può avere conseguenze negative sulla privacy degli utenti. Questo è il motivo per cui il Garante ha rilasciato Social privacy, vademecum per aiutare gli utenti a salvaguardare la propria privacy su Facebook&co.

L’Autorità ha risposto alle continue denunce di fenomeni come cyberbullismo, cyberstalking, furti di dati personali, truffe e raggiri con una guida pensata appositamente per aiutare utenti di ogni tipo a prendere i gusti provvedimenti per tutelare la propria privacy. Dai nativi digitali agli adulti meno esperti, tutti possono essere vittima di abusi di questo tipo, che vanno dal furto del profilo di Facebook o Twitter fino alla clonazione virtuale delle carte di credito.

«Social Privacy - Come tutelarsi nell’era dei social network» si divide in cinque sezioni utili al lettore per muoversi più agilmente nella consultazione: "Facebook& co", "Avvisi ai naviganti", "Ti sei mai chiesto?", "10 consigli . . .

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