Paolo, da consulente a pianista on-the-road. «Così rendo le città più belle»

di 17 Giugno 2015Attualità

La musica come diritto. E come dovere. Non sancito, anzi avversato dai regolamenti comunali, dai codicilli per cui Paolo Zanarella si becca, confessa, «una multa a settimana suppergiù». Ma va bene così. «L’importante è la soddisfazione della gente», dice. E va avanti. Si chiama “il pianista fuori posto” non a caso…

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