Fake news: il coronavirus ci sta rendendo immuni?

di 28 Luglio 2020Agosto 19th, 2020Attualità, Benessere, Coronavirus

Paura coronavirus. Obiettivo: arginare le fake news.

 

Le fake news hanno segnato un periodo di incertezze e dubbi ma le reazioni ci sono, eccone alcune. La Rai ha creato una task-force anti fake guidata da Antonio di Bella, attuale direttore RaiNews. Whatsapp ha limitato la possibilità di inoltrare un messaggio da 20 a 5 contatti per volta onde rallentare il propagarsi delle fake news. Inoltre ha chiesto aiuto a 47 enti di verifica delle fonti alle quali ci si può rivolgere in caso di dubbi. Gli enti italiani sono Pagella Politica e Facta.

Facebook si sta impegnando nella campagna delle tre domande per consapevolizzare i suoi utenti: da dove viene la notizia? Cosa manca? Come ti fa sentire? E questo proprio perché chi costruisce notizie false punta sulle emozioni.

Bufale: sono già costate milioni di vite in passato

 

“Ripetete una bugia 1000 volte e diventerà verità”

È una famosa frase del più celebre ministro della propaganda del terzo Reich, il nazista Paul Joseph Goebbels, che per Hitler era semplicemete Herr Doktor, signor dottore. Quando un cospiratore nazista leggeva un articolo che raccontava i misfatti compiuti da un ebreo non gli importava se era vero o falso. Correva a parlarne con gli altri per rendersi partecipe di quello che il mondo moderno definirà succesivamente un crimine contro l’umanità: l’olocausto. Quasi sempre il problema alla base delle fake news sono proprio le speranze e le idee dell’utente finale. Dopotutto, spesso chi scrive, scrive cosa pensa interessi alla gente, anche quando si tratta di bugie.

Quanto possono essere pericolose le fake news oggi?

Anche oggi le fake news sul coronavirus possono ferire fino alla morte, basti pensare alla fake che circolava in rete tempo fa: fare gargarismi con la candeggina cura e protegge dal Covid. Impossibile da credere, ma non per chi spera. Negli Usa c’è stato il boom di intossicazioni dovuti a questo fenomeno, centinaia e centinaia di persone finite in pronto soccorso. Al riguardo si era espresso anche l’uomo più potente della terra, Donald Trump.

Ma chi ha interessi a divulgare tali consigli? Lo sa Mark Grenon, un imprenditore che si definisce arcivescovo e che gestisce la chiesa Genesis II, poi scoperto essere una grandissima azienda produttrice di candeggina di biossido di cloro. Quest’uomo riteneva che il suo prodotto potesse curare il 99% di tutte le malattie esistenti, Covid compreso. Sono decine di migliaia le persone che hanno comprato candeggina dai lui, chiamata “soluzione minerale miracolosa”.

Mark Grenon è stato ovviamente incriminato ma non senza averci insegnato qualcosa: da imprenditore non l’avrebbe data a bere a nessuno mentre da arcivescovo l’ha fatta bere a migliaia di persone.

Morale della storia? Se stai ascoltando il parere di un medico, assicurati che sia davvero un medico. Quando vai al bar, prima di discutere di una notizia che hai appreso, chiediti dove l’hai appresa e soprattutto, da chi.

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