Riapertura scuole: le proposte degli esperti e il confronto con altri Paesi

Riapertura scuole: le proposte per tornare in classe

Le proposte in Italia e negli altri Paesi per una riapertura delle scuole in sicurezza.

 

La riapertura delle scuole ha visto nuove proposte da parte degli esperti per garantire la massima sicurezza a studenti e docenti che torneranno nuovamente in presenza dopo sette mesi. 

Le proposte di alcuni pneumologi riguardano la misurazione della temperatura a tutti gli abitanti della scuola, registrandola su una cartella clinica digitale.

Sottolineare il valore indiscutibile dell’istruzione per la crescita del Paese e prevenire allo stesso tempo una seconda ondata di infezioni da Covid-19 è l’obiettivo della proposta illustrata dal dott. Adriano Vaghi, presidente dell’AIPO (Associazione italiana degli pneumologi ospedalieri). E’ importante, secondo l’associazione, che si creino una chat di classe ed e-mail ufficiali per informare costantemente le famiglie, fornendo una corretta educazione sanitaria e prevenire eventuali criticità.

Oltre ai tre obblighi relativi all’uso della mascherina, rispetto del distanziamento sociale e igienizzazione costante delle mani, notevole interesse ha suscitato la proposta dell’utilizzo della app Immuni. Fortemente consigliato sin dallo scorso luglio dal Comitato Tecnico Scientifico del Governo, il suo impiego di monitoraggio clinico-laboratoristico costituisce uno dei punti chiave della strategia complessiva di prevenzione del mondo della scuola. L’app, approvata dal garante della privacy, utilizza la tecnologia Bluetooth Low Energy senza usufruire di dati di geolocalizzazione.

I pediatri: “I bambini devono tornare in classe”

Secondo l’Accademia Americana dei Pediatri (AAP), i politici dovrebbero sollecitare il ritorno in presenza, in quanto i bambini sotto i 10 anni hanno una probabilità inferiore di contrarre il Covid-19 rispetto agli adulti e diffonderlo ad altri.

Secondo un’indagine compiuta dal Centers for Disease Control and Prevention, infatti, i ragazzi sotto i 18 anni rappresentano meno dello 0,1% dei decessi di Covid-19 e le ultime stagioni influenzali si sono rivelate più fatali per i bambini.

La chiusura delle scuole, secondo i pediatri, può provocare isolamento sociale, deficit di apprendimento, insicurezza alimentare e ridotta attività fisica. Sarà una grande ripartenza se ognuno farà la sua parte rispettando le regole.

Riapertura scuole: cosa accade in Europa?

Si torna in classe anche in altri Paesi europei, dove il dibattito sulla riapertura delle scuole resta aperto. D’altra parte il resto d’Europa sembra pronto.

In Spagna, alla luce dei 10.000 casi positivi in 24 ore, sabato scorso genitori e studenti con personale scolastico sono scesi in piazza a Malaga per chiedere misure di sicurezza più rigorose in vista del ritorno a scuola previsto  giovedì 10 settembre nella regione dell’Andalusia. 

In Svezia le scuole non sono mai state chiuse, una decisione che non ha avuto molta influenza sui tassi di infezione, come confermato da Anders Tegnell, il maggiore virologo svedese.

Primi problemi sono sorti invece in Germania, in cui le scuole si sono riaperte lo scorso 10 agosto. La scelta di non imporre la distanza minima in classe e di tornare a tempo pieno ha prodotto in pochi giorni diversi casi di contagio. In particolare in Vestfalia, in meno di una settimana, ha registrato ben 12 istituti colpiti dall’epidemia e costretti a richiudere. Anche a Berlino, dove il Senato locale ha imposto l’obbligo di portare la mascherina solo fuori dalle aule, sono emersi casi di contagi a scuola. I sindacati propongono il ritorno alla didattica a distanza (DAD) ma ad oggi il dibattito resta ancora aperto.

USA: didattica a distanza, presenza e programma “SRS”

Negli Stati Uniti la riapertura delle scuole è tuttora oggetto di dibattito: in Virginia del Nord, la contea di Fairfax ha recentemente annunciato che il semestre dell’autunno 2020 sarà solo online a causa dei contagi degli ultimi giorni, proponendo un programma chiamato Supporting Return to School (programma SRS) che prevede la riapertura di 37 scuole elementari e fornisce asili nido a circa 2.000 bambini, ad un costo di 1.472 dollari al mese per bambino. Nessun programma e riapertura per  contea di Montgomery, del Maryland e della California che non riapriranno le scuole in autunno, a causa della paura di una seconda ondata.

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