Pranzo di Natale e misure protettive anti Covid. C’è attesa per il nuovo Dpcm

Nonostante in alcune regioni la situazione Covid sia migliorata, i rischi di un nuovo incremento dei contagi costringerà il governo ad adottare misure protettive anche per quanto riguarda  il pranzo di Natale. C’è attesa per il nuovo Dpcm ma è possibile fare già qualche ipotesi. Non sappiamo ancora se le misure saranno più o meno severe, in quanto molto dipenderà dall’andamento della famosa curva di contagio e della tenuta delle strutture sanitarie.

Nonostante non si abbiano certezze assolute, alcune regole sembrano essere già state stabilite e avranno un margine di evoluzione contenuto.

Ve le indichiamo qui sotto:

  • No a cenoni aperti ed assembramenti
  • Niente riunioni familiari con persone che vivono in regioni di diverso colore da quella di residenza
  • Pranzi e cene circoscritte ai propri cari
  • Igiene
  • Massima prudenza prima di mettersi a tavola (uso di mascherine)
  • Distanziamento di almeno un metro tra una persona e l’altra

Walter Ricciardi, consulente del ministro della salute si è espresso così ai microfoni del Corriere dello Sport: “Sarà un Natale di estrema prudenza, in cui purtroppo la circolazione del virus sarà ancora intensa. Non saranno possibili cenoni aperti ed assembramenti, cioè persone che non si conoscono vicine. Sarà un Natale con i propri cari, naturalmente sapendo che i propri cari hanno adottato a loro volta dei comportamenti saggi”.

Agostino Miozzo, Coordinatore del comitato Tecnico Scientifico, ha usato parole più dure sottolineando come sia da escludere categoricamente un “liberi tutti” come la passata estate e affermando che lo spirito di questo Natale sarà per forza di cose diverso da quello degli anni precedenti.

Ha poi aperto sulla possibilità che alcuni punti di ristoro possano tirare su le saracinesche già dai primi di dicembre e ovviamente anche per il pranzo di natale nonostante sia impossibile scongiurare definitivamente la minaccia Covid: “Visto che il trend epidemiologico è positivo, ci sarà probabilmente la riapertura di alcuni spazi e luoghi di ristoro tradizionali. In alcune parti del Paese ciò potrebbe accadere già dopo il 3 dicembre”.

C’è da dire che se anche ciò dovesse accadere i punti di ristoro si dovranno attenere alle regole come per esempio l’obbligo di non superare le 4/6 persone al massimo per tavolo.

In attesa, quindi, che la curva dei contagi faccia intravedere qualche possibilità in più in vista delle feste, non possiamo che restare aggiornati sui movimenti del governo.

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