Il nuovo passaporto sanitario ci farà tornare alla normalità?

Tutti i Paesi nel mondo cercano delle soluzioni per far fronte alla crisi del settore turistico dovuta alla pandemia da Covid-19. Ci si chiede quale possa essere la strategia che riporti nuovamente una popolazione mondiale alla normalità. Sembra si sia arrivati a una conclusione: il passaporto sanitario.

Questa nuova tipologia di passaporto servirà a favorire gli spostamenti internazionali. Su quest’ultimo verrà riportata l’avvenuta vaccinazione da covid-19, ma non solo. Dopo un lungo dibattito si è deciso l’obiettivo: evitare discriminazioni tra chi ha avuto accesso al vaccino e tra chi non ce l’ha avuto.

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Infatti, anche il risultato di un test PCR (per intenderci il tampone nasale) fatto entro le 72 ore dalla partenza sarà presente nel passaporto sanitario. Oltre a ciò, l’individuo che ha generato o meno gli anticorpi dopo aver contratto la malattia sarà, allo stesso modo, segnalato all’interno di tale documento sanitario.

Il passaporto vaccinale indicherà, alla frontiera di ogni Paese, chi potrebbe essere un pericolo per la comunità e chi no. Questa strategia dovrebbe riportare a un lento avvio verso una nuova e serena normalità di vita. Questa stessa strategia aiuterebbe il settore turistico a superare la crisi.

L’Unione Europea annuncia l’adozione del passaporto vaccinale

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, il primo marzo ha lanciato un tweet. La Presidente ha annunciato attraverso il social network che, nel mese in corso, verrà fatta una proposta legislativa per il Digital Green Pass (passaporto sanitario).

Per la struttura definitiva del passaporto sanitario europeo si è arrivati al 17 marzo. Ieri, la Commissione Europea ha presentato una proposta. Il testo della stessa può essere letto qui (per ora solo in inglese e francese). Bisognerà attendere un minimo di tre mesi affinché l’adeguamento tecnico venga svolto nel migliore dei modi. In Europa, il passaporto sanitario sarà disponibile prima dell’estate.

Molti sono stati i Paesi ad appoggiare sin da subito tale proposta. L’Italia, la Grecia e la Spagna risultano tra i più favorevoli al progetto. Tanto che la Grecia ha già stipulato un accordo con Israele per permettere ai cittadini già vaccinati di spostarsi tra i due Paesi.

Francia, Germania e Belgio invece, inizialmente si sono trovati in disaccordo con la realizzazione di tale documento. La Francia sosteneva che fosse troppo presto per discutere riguardo un passaporto sanitario. “Non sono stati tutti vaccinati – ha detto il ministro della salute francese, Olivier Veran – e non sappiamo se il vaccino impedisce il contagio”.

Ryanair, utilizza il “Covid-19 Travel Wallet” come passaporto sanitario

La compagnia aerea irlandese, Ryanair, è la prima compagnia in Europa a mettere in moto un sistema per agevolare i viaggiatori con la nuova documentazione richiesta all’imbarco a causa del Covid-19.

Infatti, la compagnia irlandese, l’11 marzo ha lanciato una nuova funzionalità all’interno della sua applicazione. Sarà possibile per il viaggiatore caricare  il test PCR effettuato prima della partenza, il certificato di vaccinazione contro il Covid-19 e altri documenti relativi al Covid che potrebbero essere richiesti per viaggiare in Europa.

Non vediamo l’ora– ha commentato in questi giorni il direttore marketing di Ryanair, Dara Brady di accogliere di nuovo a bordo i nostri clienti e le loro famiglie nell’estate 2021. I voli sono già in vendita, anche grazie alle nostre procedure di sicurezza sanitaria”.

Il passaporto sanitario in Cina

È stata proprio la Cina, la prima nazione colpita dalla pandemia e la prima a cercare soluzioni per uscirne. Il passaporto sanitario cinese è già scaricabile sull’applicazione WeChat. Questa piattaforma conta a oggi, più di un miliardo di account.

In Cina, è l’applicazione in assoluto, quella che raggruppa più applicazioni occidentali. Whatsapp, Facebook, Instagram sono solo alcune delle piattaforme occidentali racchiuse in WeChat. Con quest’ultima è possibile fare qualsiasi cosa, dall’acquisto di beni e servizi, alla prenotazione di mezzi di trasporto pubblico.

Ora, possiede anche un’ulteriore funzionalità. Ovviamente solo per i cittadini cinesi, sarà possibile richiedere attraverso la piattaforma WeChat il documento sanitario, digitalizzato o cartaceo, che attesta l’immunizzazione al virus da Covid-19. L’obiettivo, come anche negli altri Paesi che hanno preso in considerazione il progetto che riguarda il Digital Green Pass, è quello di favorire gli spostamenti internazionali entro quest’estate.

Chi rischia l’idoneità al passaporto sanitario?

“I dati scientifici presentati dalle aziende farmaceutiche- scrive sul proprio sito web l’agenzia Italiana del farmacovengono sottoposti a una scrupolosa valutazione tecnico-regolatoria che si conclude con un parere positivo (che porta all’approvazione) o negativo (non approvabile) sul rapporto tra i benefici e i rischi legati all’uso del vaccino nell’uomo”.

Non tutti i vaccini in circolazione oggi, hanno avuto un parere positivo dall’Agenzia del Farmaco. Di conseguenza, non tutti i vaccini anticovid-19 in circolazione, hanno avuto l’approvazione della Commissione Europea. L’esempio concreto sono il vaccino cinese Sinopharm, usato in Ungheria, e il vaccino russo Sputnik V, ordinato da Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Tutti coloro a cui sono stati somministrati vaccini non approvati dalla Commissione Europea e con valutazione negativa da parte dell’Agenzia del Farmaco rischiano oggi l’idoneità al passaporto sanitario.

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