Arriva la svolta del body positive maschile: quando parlare del proprio corpo è un tabù per un uomo.

Quando parliamo di “canoni di bellezza” la nostra mente si rivolge immediatamente alla sfera femminile. D’altro canto, movimenti femministi che hanno promosso l’abbattimento di stereotipi prefissati sono innumerevoli e fanno eco al triste fenomeno opposto, quello del body shaming.

Eppure espressioni sempre più forti di ideali di libertà di espressione e di uguaglianza sono alla base dell’emergere di voci anche maschili che si sono unite nel movimento del body positive. Una svolta rispetto al passato, quando a parlare di “corpi”, di amor proprio e di accettazione delle proprie forme, erano solo le donne. Esempi diversi giungono anche dai social, con influencer di body positive maschile che sfruttano la loro popolarità mettendosi “a nudo”. Non hanno paura di pregiudizi e critiche sul loro corpo non scolpito: pancia e fianchi morbidi, smagliature, ma sorrisi smaglianti.

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Cos’è il body shaming?

Termine di origine inglese, ma ampiamente diffuso anche in Italia, viene usato per indicare una serie di atteggiamenti di violenza psicologica, volti a “danneggiare” la vittima, colpendola sul suo aspetto fisico. Sebbene se ne parli soprattutto nei confronti dell’universo femminile, tale fenomeno esiste anche per gli uomini. Anche loro diventano bersaglio di derisione per moltissime caratteristiche fisiche: eccessiva magrezza o adiposità, pochi muscoli, statura, voce acuta, assenza di peluria, acne.

Coloro che subiscono giudizi di questo tipo arrivano a provare un forte senso di esclusione, a nascondersi il più possibile per non esser più presi di mira. Oppure ad assumere atteggiamenti deleteri, come smettere di mangiare -secondo uno studio di The National Association for Males with Eating Disorders, il 25-40% degli individui con disturbi alimentari sono uomini – o iniziare a “gonfiarsi” in modo smodato assumendo steroidi per aumentare la massa muscolare.

I limiti della body positive maschile: perché non se ne parla?

Alla base dell’assenza di esempi di body positive maschile, vi è di certo la struttura della società, al cui interno predominano stereotipi. Un uomo che parla del suo corpo, dei suoi disagi, della volontà di accettarsi e di farsi accettare, viene visto come “poco virile”. Allora si tende a nascondere il problema, a incassare i colpi e a identificarsi nell’immagine creata dagli attacchi vessatori.

Psicoterapeuti e psicologi si sono espressi sulla questione, denunciando la mancanza di iniziative per combattere il body shaming fra i ragazzi. Come per le donne, il primo passo è combattere stereotipi prefissati. Un’iniziativa importante, ai fini di supportare psicologicamente gli uomini che non si accettano, è quella avviata dal fotografo canadese Anthony Patrick Manieri. Dal 2018 egli realizza ritratti di uomini con caratteristiche fisiche diverse e disabilità. Il movimento, denominato “Arrested Movement“, ha origine dalla mancata accettazione di sé dello stesso fotografo. Egli ha capito che l’errata rappresentazione dei corpi maschili influisce negativamente sulla salute mentale degli uomini stessi. Per questo, nei suoi ritratti celebra tutti i corpi, in modo che ogni persona possa sentirsi identificata, accettata e compresa. L’esperienza di Manieri, è utile per apprendere consigli su come auto-accettarsi. Il fotografo non si è limitato al suo lavoro ma ha stabilito una connessione empatica con tutti i soggetti raffigurati.

Esempi di body positive maschile nella moda

Ulteriore passo importante per stigmatizzare i pregiudizi della società, è la comunicazione. Le conquiste nell’accettazione di taglie, forme e difetti fisici, nell’universo maschile, sono arrivate con maggior ritardo, rispetto alle secolari battaglie femminili. Un cambiamento epocale è avvenuto nel 2016, quando una delle agenzie più prestigiose al mondo, la Img Models, ha scelto come proprio rappresentare Zach Miko, modello plus-size. Così è nata la categoria dei “brawn“, modelli dalle taglie forti, veicolanti un messaggio di body positive maschile e di rivoluzione profonda nel mondo chiuso e rigido della moda.  Altra iniziativa è partita dalla cantante Rihanna, autrice di una capsule menswear per il suo brand Savage X Fenty, in collaborazione con l’attore e modello Christian Combs. La collezione si compone di undici pezzi, con taglie che vanno dalla S fino alla XXXL ed ha ricevuto un successo immediato, tanto da registrare sold-out in meno di 48 ore. La moda, in tale ambito, svolge un ruolo fondamentale per promuovere l’inclusività maschile e cambiare una mentalità secolare rigidamente radicata, ai fini di garantire uno sviluppo migliore per le generazioni future. Vedere sfilare corpi diversi, non per forza muscolosi ed alti, può essere molto importante per i giovani che vanno a formarsi.

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