Il Natale 2022 si preannuncia tranquillo sul fronte del Covid-19: non sono previste restrizioni, gli esperti raccomandano prudenza e ci sono sempre meno casi gravi e decessi. Vediamo com’è cambiata la situazione rispetto ai due anni precedenti.

Un Natale all’insegna della normalità

Rispetto all’anno scorso, questo Natale 2022 si annuncia senza l’ingombrante presenza del Covid-19: per la prima volta dopo due anni, finalmente, non sono più previste restrizioni ma unicamente “raccomandazioni”. Il virus circola ancora, soprattutto tra la popolazione più anziana: tra gli over 80, la copertura vaccinale della quarta dose è ancora piuttosto oscillante. Si va da un massimo del 65,91% di vaccinati in Piemonte a un minimo del 19,88% in Calabria.

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Sono proprio gli anziani a essere maggiormente esposti al rischio di contrarre il virus proprio in questo periodo: per questa fascia di popolazione lo spettro del “Natale in solitaria”, anche a restrizioni ormai finite, è quantomai concreto. Le raccomandazioni degli esperti fanno appello sostanzialmente al buon senso degli italiani e al bisogno di tutelare le fasce di popolazione che, fin dall’esplosione della pandemia, sono state più esposte e fragili: anziani, immunodepressi e fragili. Evitare le riunioni di famiglia troppo affollate, limitare lo scambio di baci e abbracci, utilizzare la mascherina qualora si abbia a che fare con soggetti particolarmente fragili. Giancarlo Icardi, direttore del dipartimento di Igiene dell’Università di Genova e della Uoc di Igiene, Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, raccomanda attenzione anche durante lo shopping: “Indossare la FFP2, che ha un’ottima capacità filtrante in entrata e in uscita e diminuisce anche dell’80% la possibilità di essere contagiati”.

Serve a qualcosa tutelarsi in anticipo munendosi di tampone negativo da esporre alla riunione di famiglia a casa di nonna? Secondo Fabrizio Pregliasco, docente all’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, non molto. “I tamponi nell’immediatezza non è detto che servano più di tanto, per via della presenza dei falsi negativi. Meglio agire a livello di prevenzione adottando le consuete precauzioni”. Possiamo aspettarci un’ondata di contagi in prossimità delle vacanze? Gli esperti non sono concordi: secondo alcuni il picco era previsto per metà dicembre, secondo altri dovremo aspettarci una recrudescenza a vacanze concluse. “Più che di ondata i modelli matematici ci dicono che si va verso un’onda, con conseguenze molto diverse rispetto a mesi fa”, specifica Pregliasco.

L’influenza può rovinarci le feste?

Dopo due anni di sostanziale assenza, a causa dell’invadenza del Covid-19, è tornata un altro classico virus guasta-feste: l’influenza. Nelle ultime settimane si è parlato della variante australiana e dell’impatto forte che ha avuto soprattutto sui bambini. Fabio De Iaco, presidente della Società italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza, lamenta l’assenza di provvedimenti per alleviare la situazione nei pronto soccorso. “Gli accessi si sono intensificati del 50% rispetto a settembre, molti arrivano con sintomi influenzali e scoprono di avere il Covid solo dal tampone. C’è necessità di sopperire alla mancanza di personale, dato che la situazione potrà solo peggiorare durante le feste”.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nella settimana dal 5 all’11 dicembre 2022 l’incidenza dell’influenza era di 15,5% per 1000 assistiti (16% nella settimana precedente). I dati sulla mortalità (per tutte le cause, non solo per l’influenza) erano di 268 decessi nella 48esima settimana del 2022, rispetto ai 226 attesi. Gli esperti stimano che, sommando influenza e Covid, le persone contagiate potrebbero diventare 170.000 proprio a ridosso delle festività.

Sia in caso di influenza che di Covid, gli esperti raccomandano di riguardarsi: “Se si hanno sintomi meglio stare a casa e farsi gli auguri in videochiamata, anche se a malincuore. Anche se asintomatici, col tampone positivo è meglio evitare di uscire, perché il virus è comunque presente nell’organismo. Chi ha solo un’infreddatura senza febbre o tosse può uscire con qualche accortezza: usare fazzoletti monouso, igienizzarsi le mani”, consiglia Icardi.

Natale 2021 vs. Natale 2022: i dati sul Covid a confronto

Nonostante un ritorno piuttosto aggressivo dell’influenza stagionale e della variante australiana, il Covid continua a contagiare, nonostante stia assumendo numeri sempre più endemici. Secondo il bollettino settimanale diffuso dal Ministero della Salute, nella settimana dal 9 al 15 dicembre 2022 i casi di Covid in Italia sono stati 174.652 con un tasso di positività del 16%, i decessi 719, i tamponi 1.093.207. I dati sulle persone attualmente ricoverate ci dicono che al 15 dicembre 2022 le persone ricoverate erano 9760.

Nella stessa settimana, nel 2021 i nuovi casi di Covid andavano da 12.516 il 9 dicembre a 23.190 il 15. I nuovi decessi andavano da 79 il 9 dicembre a 129 il 15: le persone ricoverate in quella settimana andavano da 7144 a 8179. Interessanti anche i dati sui vaccini: al 20 dicembre 2022 i richiami erano 21.591, con una percentuale dello 0,04%. Nel 2021 erano 477.512, con una percentuale dello 0,79%.

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Giulia Zennaro

sono una giornalista freelance di cultura e società, scrivo come ghostwriter, insegno in una scuola parentale e tengo laboratori di giornalismo per bambini. Scrivo per Hall of Series e theWise Magazine e, naturalmente, BuoneNotizie.it: sono diventata pubblicista grazie al loro laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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