Fra fumate bianche e fumate nere, le nomine per i nuovi rappresentati della Commissione europea stanno per concretizzarsi. Di cosa si occupa la Commissione e come funzionano le nomine? Scopri con BuoneNotize.it il cambiamento che l’UE sta per affrontare.
Cos’è la Commissione europea
La Commissione europea è l’organo esecutivo dell’Unione europea che è il mediatore fra l’UE e gli Stati. In questi mesi, la presidente Ursula von der Leyen ha presentato il nuovo esecutivo europeo. Per l’Italia, Raffaele Fitto ha ricevuto deleghe e si attendono le nomine ufficiali.
Tre sono i ruoli principali della Commissione Europea:
- proporre nuove legislazioni e politiche;
- controllarne l’esecuzione;
- gestire il bilancio dell’UE.
La Commissione europea assurge anche il ruolo di controllore delle politiche e delle legislazioni dell’UE: ogni Stato Membro deve applicarle correttamente. Inoltre negozia accordi internazionali per conto dell’UE e assegna finanziamenti. Ogni cinque anni il Consiglio europeo, composto dai capi di Stato e di governo, propone al Parlamento europeo un candidato alla presidenza della Commissione europea. Il candidato alla presidenza viene proposto in base alla configurazione politica del Parlamento. La nomina dei commissari, all’interno della Commissione europea, è un sistema complesso. Analizziamo i punti chiave.
In primis il numero dei membri. Sono 27 i membri che fanno parte della Commissione europea e rimangono in carica per 5 anni. Il Presidente assegna ad ognuno di loro un incarico all’interno di un determinato settore. La Commissione europea è democraticamente responsabile dinanzi al Parlamento europeo, che ha il diritto di approvare o respingere l’intera leadership politica della Commissione.
La nomina dei commissari
Il Parlamento europeo invita i commissari designati a comparire dinanzi alle commissioni parlamentari competenti. Durante queste “audizioni di conferma”, i deputati valutano se i candidati siano adatti a ricoprire il ruolo che è stato loro assegnato.
Prima delle audizioni, la Commissione giuridica del Parlamento esamina le dichiarazioni di interessi dei candidati per escludere qualsiasi conflitto di interessi di natura economico-finanziaria. I candidati devono anche rispondere ad alcune domande scritte preparate dalle commissioni parlamentari. Durante queste audizioni, che sono trasmesse in diretta streaming, i commissari presentano i loro programmi e rispondono alle domande orali dei deputati.
Al termine delle audizioni, i presidenti di commissione e i rappresentanti dei gruppi politici valutano i candidati e ne preparano le lettere di valutazione. Al termine della procedura, la Conferenza dei presidenti di commissione esamina le lettere di valutazione e le inoltra alla Conferenza dei presidenti (un organo composto dal Presidente del Parlamento e dai leader dei gruppi politici) che può chiedere ulteriori informazioni o dichiarare chiuse le audizioni di conferma.
Le responsabilità della Commissione e le relazioni con gli Stati UE
Una volta concluse le audizioni di conferma, il Presidente della Commissione riceve un invito a presentare il collegio dei commissari designati e il relativo programma nel corso di una discussione in Aula. Al termine della presentazione, il Parlamento europeo vota il collegio dei commissari nel suo insieme.
I compiti dei commissari sono sanciti dal Trattato sull’Unione Europea del 7 febbraio 1992. Ai componenti è richiesto di agire in maniera indipendente rispetto agli interessi del suo Paese di origine. La Commissione europea è responsabile anche dell’attuazione pratica del bilancio dell’UE. Il Parlamento basa la decisione su diverse relazioni della Corte dei conti europea e della Commissione europea, tra cui la relazione annuale sulla gestione e il rendimento del bilancio.
Il compito dei commissari è, dunque, quello di difendere gli interessi generali dell’UE piuttosto che i singoli interessi nazionali. All’interno della Commissione europea, i commissari sono i responsabili delle decisioni, come le strategie da intraprendere o i programmi di finanziamento. Tutti hanno lo stesso peso nel processo decisionale e sono ugualmente responsabili delle decisioni adottate. La Commissione decide collegialmente sul proprio operato mediante procedura orale o scritta. In attesa delle nomine ufficiali, seguiamo gli sviluppi dell’UE.