Che l’asse tra l’Ucraina e il Regno Unito fosse saldo, nessuno lo ha mai messo in discussione. Tuttavia, l’accordo siglato il 17 gennaio costituisce indubbiamente un salto di qualità non indifferente. Del resto, lo si intuisce già dal nome con cui è stato ribattezzato: “Patto dei 100 anni”.
Per un secolo, Londra si impegna a rafforzare la cooperazione commerciale ed energetica con Kiev, ma non solo. Nell’accordo di partenariato il Regno Unito sosterrà l’entrata dell’Ucraina nella Nato e garantirà gli aiuti militari necessari alla sua difesa dalle minacce esterne. Probabilmente, tramite questo accordo, Londra garantirà a Kiev ciò che la Nato al momento non può offrirle, per evitare ulteriori tensioni con la Russia.
L’alleanza con l’Ucraina rientra in un piano strategico più ampio
L’unità d’intenti tra Ucraina e Regno Unito non nasce però adesso. Nel febbraio 2022, all’indomani dello scoppio del conflitto russo-ucraino, Londra, insieme agli Stati Uniti, fu tra i primi governi a dare un forte supporto al governo di Kiev asserragliato sotto il fuoco russo. È necessario ricordare, inoltre, che soltanto pochi anni prima, nel febbraio 2015, sotto richiesta ucraina, l’esercito britannico aveva fornito addestramento difensivo all’esercito ucraino in vista della situational awareness (consapevolezza situazionale), tramite l’Operazione Orbital.
Quest’ultima era stata sostituita nel 2022 dall’Operazione Interflex, avente il medesimo fine, e ad essa venne affiancato l’Ukrainian Naval Capabilities Enhancement Programme (UNCEP), ovvero un accordo bilaterale da 1.7 miliardi di sterline per implementare la marina militare ucraina. Accordi e finanziamenti che rivelano un’attenzione privilegiata da parte del Regno Unito, in considerazione della cruciale posizione geopolitica ricoperta da Kiev.
La vicinanza tra Regno Unito e Ucraina ha radici ben piantate, che risalgono agli inizi degli anni Novanta, in coincidenza della dissoluzione dell’Unione Sovietica. “Contenere” Mosca e la sua sfera d’influenza, ha sempre rappresentato per il Regno Unito una delle principali direttrici politiche da perseguire con grande sforzo. È in questo incrocio di interessi strategici che Londra incontra la volontà di Kiev di tutelare la propria indipendenza, decidendo di sostenerla. Il Patto dei 100 anni sottoscritto da Regno Unito e Ucraina si situa lungo questo tracciato, segnando una tappa storica e suggellando definitivamente un’alleanza che è più che lecito definire “granitica”.
Il Patto dei 100 anni apre nuovi scenari
L’accordo sottoscritto da Londra e Kiev si compone di 14 articoli, di cui il primo dà il tono all’intero documento, che recita: “Le Parti approfondiranno la cooperazione in materia di difesa, rafforzeranno le loro capacità militari e industriali […] rafforzeranno gli appalti per la difesa dell’Ucraina e trasferiranno le tecnologie per la produzione congiunta di prodotti per la difesa”.
All’interno del patto, però, c’è spazio anche per la diplomazia. Il Regno Unito si impegna infatti a supportare l’ingresso dell’Ucraina nella Nato e a fare pressione tra gli alleati affinché ciò possa avvenire in tempi brevi. La collaborazione tra Londra e Kiev si estenderà inoltre anche nei campi della cooperazione energetica, scientifica e tecnologica. Senza dimenticare la decisione di intensificare gli scambi socio-culturali tra i due Paesi, favorendo i viaggi e le visite dei cittadini britannici e ucraini nei rispettivi Stati.
Si tratta, dunque, di un accordo di lungo respiro come pochi se ne sono visti, almeno in epoca recente. A differenza di ciò che pensano in molti, Kiev assume per Londra le vesti di un’opportunità, più che di un pantano da cui tirarsi fuori. Si tratta di un aspetto che rende ancora più interessante la strategia del Regno Unito, le cui mosse meritano di essere seguite attentamente.
Il Patto tra Ucraina e Regno Unito anticipa l’ingresso nella Nato
“Senza esagerare l’importanza di Londra, il Regno Unito resta una nazione influente”, ricordava il giornalista Federico Rampini sul Corriere della Sera il 7 luglio 2024, all’indomani dell’elezione del premier laburista Keir Starmer. Il Patto dei 100 anni sancito con l’Ucraina avrà conseguenze profonde in ogni caso, poiché in qualche modo “blinda” la sicurezza di Kiev, agganciando i suoi destini a quelli occidentali, senza aspettare l’ingresso ucraino nell’Alleanza Atlantica. Dalle mosse che seguiranno capiremo dell’altro; intanto, non possiamo che registrare un attivismo in area europea a cui non eravamo più abituati da tempo.

