Coronavirus, cosa cambia dal 18 Maggio in Veneto

By 21 Maggio 2020 Maggio 25th, 2020 Coronavirus

Firmato il Dpcm della seconda fase. Ordinanza regionale veneta più restrittiva: mascherina sempre e dovunque

Firmato domenica 17 Maggio, ma di fatto entrato in vigore lunedì 18 Maggio, il nuovo Dpcm del premier Giuseppe Conte, valido fino al 14 Giugno, mentre la nuova ordinanza regionale del Veneto, promulgata dal governatore Luca Zaia sarà valida fino al 2 Giugno. Sul tema degli spostamenti, il Dpcm parla chiaro: sì agli spostamenti interregionali senza autocertificazioni, quest’ultime richieste in caso di spostamento extraregionale per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute”.

Il ricongiungimento famigliare fuori regione non è al momento concesso, fino al 3 Giugno, tuttavia l’ordinanza regionale firmata dal governatore veneto offre la possibilità di un eventuale accordo tra presidenti di regioni confinanti relativamente a province limitrofe.

In riferimento all’uso delle mascherine, il decreto legge dispone dell’uso della mascherina solo in luoghi chiusi e consigliato in luoghi aperti, facilmente oggetti ad assembramento. L’ordinanza veneta invece, più restrittiva, conferma ed obbliga all’uso della mascherina, chiunque esca dalla propria abitazione, sottolineando l’importanza del distanziamento sociale di un metro. Si è esentati dall’uso quando si è alla guida, sono esonerati i bambini inferiori ai 6 anni, individui con casi di disabilità e chi svolge sport in luoghi isolati.

Sempre all’interno dell’ordinanza regionale sono evidenziate le attività che potranno aprire dal 18 Maggio: ristorazione, stabilimenti balneari, strutture ricettive, rifugi alpini, campeggi, servizi alla persona, commercio al dettaglio, autoscuole, strutture sportive, teatri, musei e parchi. Riprendono anche le funzioni religiose nel rispetto delle disposizioni indicate nel Dpcm. Restano invece sospese le attività di centri culturali e sociali, sale giochi, sale ballo, discoteche e parchi divertimento fino al 14 Giugno.

A pochi giorni dalla partenza della fase 2, molti i dubbi sollevati dall’opinione pubblica e riscontrati nei social dallo stesso governatore. “Se si continua così, richiudo tutto” ha tuonato Zaia, lamentando la presenza di eccessivi assembramenti nei bar, postati dai giovani tra uno spritz e l’altro.

 

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