Il turismo post-coronavirus riparte tra le polemiche. Come sarà l’estate 2020 in Italia? 

 

Dal 3 giugno gli italiani possono respirare aria di vacanza nel Bel Paese. Dopo la battuta d’arresto di questi mesi di coronavirus, il turismo in Italia, che costituisce il 13,2% del PIL e dà lavoro a 4 milioni di persone, può ripartire.

Il settore turistico, dopo aver chiuso in fretta e furia la stagione invernale a causa del lockdown e aver visto sfumare gli indotti dei ponti di primavera, riprendere vita e si appresta ad accogliere gli italiani, in sicurezza e con un occhio di riguardo alla sostenibilità.

Questa sembra essere infatti la tendenza dell’estate 2020 secondo l’ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo – che vede nei viaggi di prossimità una grande potenzialità turistica e l’opportunità di recuperare il calo di viaggiatori internazionali con il turismo domestico. Infatti, nonostante il coronavirus, o forse proprio a causa dell’isolamento forzato di questi mesi, gli italiani hanno voglia di vacanza. Come emerge da una ricerca di Ipsos, sembra che l’Italia sia la metà privilegiata. Anche l’Osservatorio vacanze del Touring Club Italiano mostra come il 49% degli italiani sicuramente quest’estate farà un viaggio in Italia, privilegiando luoghi poco affollati, vacanze itineranti, a piedi o in bicicletta, e piccoli borghi dell’entroterra, da scoprire e ri-scoprire. 

I progetti alternativi.

Strutture ricettive, stabilimenti balneari, rifugi si stanno attrezzando per accogliere in sicurezza i viaggiatori, con soluzioni a volte discutibili, come il plexiglass in spiaggia, subito contestato, o più innovative e sostenibili, come “Mare 2020 – La misura e il paesaggio” dell’architetto Raffaele Gianitelli e l’artista Filippo Riniolo. Il progetto, ecosostenibile e in armonia con la natura, prevede una disposizione ad alveare degli ombrelloni e una delimitazione degli spazi con piante autoctone, per creare una nuova consapevolezza degli spazi e una condivisione con il mondo vegetale. Un’idea che rispetta l’ambiente e il paesaggio, ma forse poco applicabile ad alcune realtà con litorali non molto ampi o rocciosi.

Il turismo post coronavirus. Come sarà l'estate 2020 in Italia. Il progetto "Mare 2020. La misura e il paesaggio" dell’architetto Raffaele Gianitelli e l’artista Filippo Riniolo

Mare 2020. La misura e il paesaggio dell’architetto Raffaele Gianitelli e l’artista Filippo Riniolo

Interessante anche il progetto di quattro architetti della provincia di Pisa che hanno creato il progetto “Isola.ti”: piattaforme galleggianti, da posizionare in mare o nei laghi. Le strutture, oltre a garantire il distanziamento sociale e recuperare i posti persi in spiaggia, possono essere riutilizzate in altri contesti: concerti, aperitivi, performance all’aria aperta.

Turismo e coronavirus. "Isola.ti", la soluzione innovativa per l'estate 2020

Turismo e coronavirus. “Isola.ti”, la soluzione innovativa per l’estate 2020

Nel corso dell’estate verificheremo se prevarrà la linea più gettonata, che prevede la riduzione del numero di ombrelloni e il distanziamento sociale, o se verrà introdotto qualcosa di innovativo.

Quali saranno le scelte turistiche degli italiani?

Sembra che la tendenza sia quella di prediligere un turismo più slow, con una netta preferenza per le case vacanza e gli appartamenti rispetto agli hotel, come emerge sia dalle richieste che vengono effettuate presso gli uffici turistici, sia da un’indagine di Casa.it, che evidenzia un netto aumento delle ricerche di appartamenti in affitto al mare come in montagna, meglio se dotati di piscina e giardino privato.

Una vacanza autonoma, indipendente, poco affollata, che privilegia i piccoli borghi, spiagge meno note e la montagna, in netta crescita rispetto agli anni scorsi. Infatti, se il mare resta la meta privilegiata dagli italiani, una vacanza tra i monti permette un turismo più slow, a stretto contatto con la natura, con grandi spazi all’aperto, dove trascorre giornate in  solitudine, in sella ad una bicicletta, camminando nei boschi, magari in compagnia del nostro fedele quattro zampe, sui sentieri e sulle rotte suggerite da Dogwelcome.com, il primo portale italiano dedicato ai viaggiatori con cane al seguito.

Un turismo esperienziale, responsabile, fatto di attività indimenticabili a livello fisico e mentale. Una vacanza che “respira”, come promette una campagna promozionale del Trentino, per sponsorizzare le sue montagne e i suoi laghi. Peccato, però, che il lago nella fotografia sia serbo. Ma non si parlava di turismo domestico?

Per il turismo dopo il coronavirus siamo ancora in una fase di work in progress, da analizzare e monitorare con attenzione, con la consapevolezza che, oggi più che mai, viaggiare italiano è il modo migliore per rafforzare un settore fondamentale per l’Italia, per ri-partire.

 

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