L’emergenza Covid-19 ha intensificato il tempo di connessione in rete di ragazzi e adolescenti, e l’uso della tecnologia per cose importanti come la scuola. Con il ritorno alla ribalta della parola lockdown, sta diventando sempre più importante la necessità di rendere strutturale il rapporto tra bambini e tecnologia.

In questo scenario emergenziale i genitori sono chiamati a rivedere il loro approccio con la connettività e i device mobili per assicurare ai loro figli un uso sicuro, stimolante, didattico ed efficace.

Le piattaforme disponibili

Tra le piattaforme internazionali, che offrono strumenti ai genitori per creare un buon rapporto tra bambini e tecnologia, una delle più conosciute è la Common Sense Media (CSM), che colpisce per l’approccio positivo alla rete, alla tecnologia e ai suoi linguaggi.

In Italia le piattaforme si concentrano soprattutto all’orientamento di docenti e di ragazzi nel percorso formativo. Una di queste è la Piattaforma Elisa del Ministero di Istruzione. Dal 2017, dota le scuole e i docenti di strumenti per intervenire efficacemente sul tema del cyberbullismo e del bullismo.

Ci sono anche iniziative italiane locali come quella del comune di Napoli, Connessi alla Scuola: la piattaforma offre un catalogo di offerte didattiche specie per quei ragazzi che in questo momento sono doppiamente dispersi o che sono difficili da raggiungere.

La piattaforma che meglio interpreta, in questo momento, la funzione di strumento per capire come essere online è Generazioni Connesse (ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo) del Safer Internet Centre Italia, promossa dal Ministero dell’Istruzione, Save The Children e Telefono Azzurro, con il finanziamento della Comunità Europea. Con video, documenti, approfondimenti, consigli utili e notizie, la piattaforma orienta genitori, docenti e gli stessi bambini e adolescenti alla comprensione di questo nuovo mondo digitale.

Bambini e tecnologia: un binomio che può e deve crescere in modo sicuro e stimolante.

Per i nostri bambini e i nostri adolescenti (come per molti di noi) già da prima del coronavirus, l’esistenza si svolge in un mondo in cui la barriera fra reale e virtuale è caduta, non c’è più differenza fra online e offline, ma c’è appunto una realtà “onlife”. Ecco perché gli strumenti per far crescere il rapporto tra bambini e tecnologia diventano indispensabili, così come il ruolo attivo dei genitori.

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