La lettura in Italia aumenta tra le donne, giovani e istruite

Durante il lockdown e a Natale sono aumentate la vendita di libri e i lettori in Italia, rimane intensa la produzione di libri. Secondo l’indagine Istat “Produzione e lettura di libri in Italia” 6 persone su 10 (il 62,6%) ha letto almeno un libro durante il lockdown. I lettori sono soprattutto le donne rispetto agli uomini (30,8% contro 22,7%) e  i giovani fino a 34 anni (32%).
Leggono principalmente le persone con titolo di studio più elevato: il 41,9% dei laureati o persone con studi superiori contro il 16,4% delle persone che hanno frequentato la scuola dell’obbligo. La maggior parte ha letto esclusivamente libri cartacei (19,9%), mentre il 5,3% solo libri su supporto digitale. Soltanto l’1,7% ha letto sia libri cartacei che e-book. La lettura di libri su supporto digitale è stata scelta principalmente da adulti fino ai 44 anni.

libri e lettori in Italia

Fonte: Rapporto Istat “Produzione e lettura di libri in Italia”

Anche l’indagine “La lettura e i consumi culturali nell’anno dell’emergenza” a cura del Centro per il libro e la lettura, del Mibact e dell’Associazione editori italiani (AIE) conferma la tendenza individuata dall’Istat.“Nell’anno del Covid-19” – si legge sul sito dell’AIE, “aumentano i lettori in Italia: a ottobre la percentuale di cittadini (15-74 anni) che dichiara di aver letto un libro negli ultimi dodici mesi si attesta al 61%, contro il 58% del 2019 e il 55% del 2018.”

Aumentano gli acquisti online e resta intensa la produzione di libri

I dati sulla lettura sono allineati al trend di ripresa delle vendite di libri. Infatti in Italia, durante il lockdown, sono aumentati non solo i lettori, ma anche la vendita di libri online. Secondo l’indagine AIE sono 3,4 milioni gli italiani (il 38%) che per la prima volta hanno acquistato un libro cartaceo online e 2,3 milioni (il 30%) un eBook.
Ma le librerie resistono: il 67% dei lettori ha dichiarato di frequentarle, contro il 23% che compra in altri altri punti vendita, soprattutto supermercati. Il prestito bibliotecario, i libri già presenti in casa, i prestiti e i regali sono fonti di letture per il 41%. Le librerie aiutano a scegliere cosa comprare per il 33% dei lettori, mentre il 23% si affida alle informazioni raccolte online e ai media tradizionali.

Secondo l’Istat, in Italia nel 2019 sono stati pubblicati 86.475 libri. Di questi, il 58,4% sono novità, l’8,5% nuove edizioni, mentre il 33,1% sono ristampe. Il 78,6% sono libri del genere “varia” (romanzi, saggi),  l’11,4% testi scolastici e il 10% libri per ragazzi. Riguardo ai contenuti, prevalgono i testi letterari moderni che includono romanzi, racconti, libri gialli e di avventura, libri di poesia e testi teatrali. Quasi la metà delle opere pubblicate in formato cartaceo è disponibile nell’ultimo anno anche in versione digitale. La pubblicazione di libri esclusivamente in formato e-book, invece, è poco frequente e riguarda soltanto il 5,2% della produzione.

Editori: durante la pandemia le strategie per aumentare la lettura e non disperdere la produzione di libri

In Italia nove editori su dieci avevano previsto per il 2020 una massiccia perdita del proprio fatturato rispetto al 2019, ma i dati della produzione dei libri e l’aumento dei lettori confermano che gli sforzi messi in atto dagli operatori del settore. Per far fronte agli effetti della pandemia, gli editori hanno rinviato le nuove uscite editoriali, potenziato i canali di vendita on-line e ampliato l’offerta di libri in formato digitale. Per promuovere la lettura il 43,6% degli operatori ha attivato reti per la vendita e la consegna di libri a domicilio e il 42,8% ha organizzato eventi online con lettori e autori. Soprattutto i grandi editori hanno proposto delle iniziative per garantire l’accesso gratuito a servizi e strumenti per la didattica digitale, la diffusione gratuita di libri online, la possibilità di download o ascolto gratuito di audiolibri riservato ai lettori con disabilità.

La ripresa del mercato del libro dopo il lockdown di marzo e aprile era già evidente nei numeri di luglio e settembre ed è stata confermata nel periodo natalizio. “A Natale le vendite sono andate bene e questo ci consente di sperare che il 2020 si chiuda sugli stessi livelli del 2019 per l’editoria di varia, ovvero romanzi, saggistica, libri per ragazzi nelle librerie, nei supermercati e negli store online”, ha annunciato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi. I dati sui lettori e libri in Italia riferiti al periodo natalizio saranno analizzati in dettaglio il 29 gennaio al Seminario online della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri.

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