Extended book: una rivoluzione silenziosa e made in Italy. L’unione tra editoria e online non è solo all’insegna dell’e-book.

L’extended book è la nuova frontiera dell’editoria. Funziona in modo molto semplice: a ogni libro viene collegato (tramite QR code) un portale dedicato ai suoi contenuti extra; video, immagini, audio, bibliografie, estensioni digitali di vario genere per soddisfare la curiosità dei lettori. Buonenotizie.it ha intervistato Mauro Morellini, fondatore di Morellini Editore e ideatore dell’extended book, per far luce su questa nuova opportunità e Stefania Colombo, un’autrice che ha di recente sperimentato la formula dell’extended book.

Le novità apportate dall’extended book

Nasce come approfondimento nelle guide turistiche, approda alla Milano Digital Week e diventa una rivoluzione nel mercato del libro. L’extended book è un’esperienza nuova, di cui gli editori italiani sono pionieri. In particolare, è Mauro Morellini ad averne registrato il marchio e ad aver dato l’idea anche a diversi editori inglesi e turchi, a oggi. In Italia, oltre a Morellini Editore, hanno aderito Hoepli, Italo Svevo, Editrice Bibliografica e Sonda; è comunque una formula destinata a raccogliere sempre più adesioni. Questo perché avvicina alla lettura un pubblico più vasto, soprattutto i giovani: è un’esperienza interattiva e dinamica, fruibile da qualsiasi device. A tal proposito, una delle novità apportate dall’extended book consiste nel rendere la lettura un vero e proprio storytelling partecipativo. Il lettore, infatti, potrà segnalare all’editore dei contenuti extra inerenti al libro e questi provvederà ad aggiungerli, se coerenti con la linea editoriale.

Attiva la tua membership e ricevi buone notizie ogni settimana!Non perderti questa Offerta Limitata (solo per i primi 100)
  • Newsletter settimanale
  • Sconti sui prossimi eventi live
  • eBook gratuiti

E qui si arriva alla seconda particolarità: “I contenuti sono continuamente aggiornabili. Quando l’editore aggiunge dei contenuti, il cliente riceve una notifica per accedere alle novità. Questo ha valenza sia per il lettore che per l’editore, che, così facendo, mantiene un contatto attivo con i suoi fruitori. […] Noi come editori abbiamo suscitato la tua curiosità? Ti portiamo avanti, creando un percorso da un contenuto a un altro.

Un libro oltre al libro

Una canzone, spezzoni video di fatti realmente accaduti, immagini evocative, l’audio in cui si sente la voce del protagonista di una biografia, l’extended book propone questo e molto ancora. Morellini dichiara che questa formula è, in linea teorica, valida per ogni tipologia di libro: narrativa e saggistica possono, in egual misura, godere di questi contenuti a seconda del genere. L’extended book è un libro oltre al libro, che accompagna il lettore in tutto il suo corso, facendolo accedere a un mondo digitale di cui potrà anche far parte.

La posizione del lettore risulta chiara. Ma qual è quella dell’autore? Stefania Colombo, autrice de “La principessa ballerina”, racconta a grandi linee come ha operato la scelta dei contenuti extra del suo libro:  “L’extended book agevola senza dubbio la campagna promozionale, ma non è questo il suo unico scopo. Scegliendo i contenuti si devono prendere in considerazione tre fruitori diversi : coloro che non hanno ancora letto il libro, coloro che lo stanno leggendo e, infine, quelli che il libro lo hanno già letto ma che vogliono restare un po’ più a lungo in compagnia dei suoi personaggi. Se per la prima categoria abbiamo messo dei contenuti che servono soprattutto a promuovere, come il mio video di presentazione o la lettura di alcuni estratti, per gli altri due tipi di pubblico, l’extended book è più un filo sottile che lega un po’ più forte i lettori, l’autore e l’editore; un modo di coccolarsi reciprocamente e di prendersi cura l’uno dell’altro“.

Stefania Colombo

Stefania Colombo

L’extended book sbarca nel mondo editoriale come punto di partenza per dare un nome a una diversa modalità di concepire i contenuti. E sul suo destino, Mauro Morellini si dice fiducioso: “Non sono un gran scommettitore, ma se dovessi scommettere direi che è destinato ad arrivare a molti lettori e, spero, a molti editori. E tuttavia, per quanto possa sembrare smart, quest’idea non vuole in nessun modo sminuire l’importanza del libro. Anche per quanta riguarda la questione ebook/cartaceo, mi mantengo neutrale. Il mio compito, in quanto editore, è scegliere contenuti originali e appassionanti.

Così come l’ebook si è nel tempo affiancato – a oggi senza soppiantarlo – al cartaceo, allo stesso modo l’extended book ha buone possibilità di aggiungersi alle proposte editoriali con lo scopo ultimo di avvicinare più persone al mondo della lettura, portando nuovi contenuti con modalità sempre più originali e moderne.

Leggi anche:

Self publishing: più scrittori e più lavoro nel mercato del libro?

Biblioterapia. Curarsi con i libri

ISCRIVITI SUBITO ALLA NEWSLETTER e RICEVI L'ESTRATTO GRATUITO del primo libro mai scritto in Italia sul Giornalismo Costruttivo!