Editoria in evoluzione: quanto e come influisce il cinema sul mondo del libro.

L’editoria vive in un ecosistema culturale di cui fanno parte anche il cinema, la musica e il lavoro teatrale“, afferma il celebre editore Giuseppe Laterza in un’intervista per “La Repubblica”. Cosa significa, in termini pratici, per l’industria del libro? Posto che il mercato editoriale non è in declino ma in costante risalita e che gli effetti del lockdown e delle nuove tecnologie sembrano giocare a favore dell’editoria, spunta una nuova garanzia per chi crede che siano ancora troppo pochi i lettori seriali: i film e le serie tv.

Editoria e cinema: due mondi che si influenzano sempre di più

Se un libro ha successo, è probabile che anche il suo adattamento cinematografico lo avrà. Se una serie tv o un film hanno successo, è probabile che anche il libro da cui nascono lo avrà. Non è una regola matematica, ma sono sempre di più le dimostrazioni che l’editoria e il cinema sono strettamente legati. L’esempio più illuminante in tal senso è il fenomeno cinematografico de “La regina degli scacchi. La serie record su Netflix è basata sull’omonimo romanzo del 1983 di Walter Tevis: le performance di vendita del libro sono impennate quando è uscita la serie. Il romanzo è diventato best-seller dopo circa quarant’anni e un esordio tiepido.

Bridgerton“, “Il Trono di Spade“, “The Man in the High Castle“, “Tredici“, ma anche le nostrane “Gomorra” e “L’amica geniale” hanno seguito percorsi simili arrivando allo stesso epilogo: dopo l’uscita delle serie televisive, i libri hanno toccato numeri di vendita che prima non sembravano neanche verosimili. Ecco che l’editoria beneficia direttamente del successo dei servizi di video on demand mentre nel mondo del cinema vi è una vera e propria caccia agli Emmy. Dove? Nelle librerie.

Alcune case di produzione come Anonymous Content (produttrice di “Mr Robot“, “True Detective” e “Homecoming“) assumono veterani dell’industria editoriale per scovare i romanzi più adatti: trame episodiche, molti personaggi ben definiti e un complesso lavoro di world-building sembrano gli ingredienti vincenti per stanare i nuovi prescelti. È il caso di Emanuele Marchesi per Sky Italia, incaricato di trovare le storie che potranno diventare delle serie tv. Molte di queste nascono da un romanzo, come ad esempio “Anna“.

Ma accade anche il contrario. Si parla di novellizzazione quando si rielabora una sceneggiatura a forma di libro; è quello che è stato fatto, ad esempio, con “Stranger Things: Suspicious Mind“, che prende slancio dalla famosa serie e si propone di diventare un romanzo con i fiocchi, nella consapevolezza che vi è già un pubblico disposto a comprarlo: i fan della serie tv.

Più lettori, ma anche più scrittori

I lettori sono i fruitori ultimi dell’industria del libro, che annovera diverse figure al suo interno. L’influenza del cinema nell’editoria, infatti, non riguarda solo i lettori. Un mercato in ripresa significa più investitori, non solo in termini economici.

Gli amanti della scrittura hanno atteso questo momento per investire il loro tempo in nuove storie; gli editor, i revisori e gli scout contano su più lavoro, anche come freelance; le scuole di scrittura e i corsi di professioni editoriali spuntano come fiori in un giardino che è rimasto dormiente per molto tempo ma mai come oggi nell’ultimo decennio sembra pronto a ripartire.

Non è comunque scontata la totale ripresa del mercato editoriale, che vive anche di difficoltà e non ha ancora nessuna certezza. Certo è che le professioni editoriali e quelle dell’industria del cinema si distinguono sempre meno e sono molte quelle che possono operare in entrambi i campi. La linea che divide editoria e cinema si fa dunque sempre meno netta. Sembra che il mercato del libro non stia morendo, ma che si stia trasformando.

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