I libri gratis non sono una novità. Le biblioteche mettono da sempre a disposizione dei tesserati centinaia di titoli a seconda della disponibilità. Ma oggi la biblioteca sembra essere “passata di moda”. Nonostante gli ebook non siano ancora preferiti ai cartacei, per quanto riguarda la lettura gratuita sembra invece che le iniziative online siano più apprezzate; forse per la comoda fruibilità, per l’ampia scelta o per le restrizioni che hanno reso difficile fare altrimenti. Quale che sia la modalità preferita, comunque, i libri gratis e le altre iniziative promosse dall’inizio della pandemia sembrano aver contribuito a una sempre più costante ripresa del settore.

Libri gratis: come usufruirne

Oltre alle biblioteche (accessibili – oggi – previo possesso di Super Green Pass), le possibilità di leggere gratis sono diverse. Per quanto riguarda gli ebook scaricabili gratuitamente – oltre che sui più noti Amazon Kindle e Google Libri – è possibile trovarli in odt o pdf su Liber Liber (un sito che mette a disposizione migliaia di titoli gratuiti con un catalogo in continuo aggiornamento); su StreetLib (una libreria molto ricca che rende disponibili diversi ebook per il download gratuito in formato pdf, epub e Kindle); e su Bookrepublic – dove sono presenti centinaia di titoli scaricabili liberamente.

Anche le case editrici promuovono la lettura gratuita: Mondadori Store mette da sempre a disposizione ebook gratuiti (in formato Kobo, scaricando l’app apposita); così come Einaudi, che, con il blog Letteratura Italiana, dà la possibilità di leggere gratis i classici pubblicati dalla stessa casa editrice.

Per quanto riguarda gli audiolibri gratuiti, oltre ad alcuni siti già elencati, la novità più interessante è l’iniziativa promossa da RaiPlay Sound, che ha da poco messo a disposizione degli utenti diversi audiobook ascoltabili gratuitamente, tra cui “Arancia Meccanica”, “Cime tempestose”, “Dracula”, “Il grande Gatsby”, “Il rosso e il nero”, “Lolita”, “Madame Bovary” e molti altri.

I dati del mercato editoriale parlano di un risveglio del mondo del libro

Mettere a disposizione libri gratis è stata la modalità prediletta da molte delle iniziative promosse dal 2020 con il primo lockdown, ma non l’unica. Da #ioleggoacasa a Il Maggio dei Libri, furono molte le alternative proposte dai big del mercato editoriale. La lettura fu tra le attività predilette durante il primo periodo della pandemia da Covid 19, e forse anche per questo il mercato sembrò risollevarsi (i dati del mercato editoriale 2020 dicevano questo).

Rimaneva ancora da capire se con l’allentamento delle restrizioni la ripresa del mercato si sarebbe comunque confermata. O se l’exploit fosse semplicemente una parentesi episodica, data dalle circostanze, all’interno di una tendenza generale di declino. Dal rapporto dell’AIE (Associazione Italiana Editori) del 2021 sembra che la risposta sia vicina a una conferma del risveglio del mondo del libro: +16% nelle vendite dei libri a stampa rispetto al 2020; +18% di copie acquistate rispetto al 2020; +22,9% di libri pubblicati. La crescita del mercato ha riguardato tutti i macro-generi e gli audiolibri hanno visto un incremento percentuale del 37% sul 2020.

È comunque da tenere conto che il mercato continua a cambiare e che quindi un confronto con il mondo editoriale di dieci anni fa resta (e anzi diventa sempre più) difficile. I dati sono incoraggianti, ma vanno letti con la giusta lente. Ci sono gli accumulatori di libri (‘tsundoku’, in giapponese) che spesso non riescono a leggere tutto quello che comprano. C’è la crisi delle librerie indipendenti e il conseguente monopolio delle grandi realtà editoriali. Ci sono sempre più scrittori emergenti che contribuiscono a rimodellare e riscrivere le “regole del mercato”, in continua evoluzione.

Quale che sia la reale portata di questo cambiamento e quali che siano le conseguenze “nette” sul mercato, un dato spicca tra tutti: il mondo del libro non sta affatto morendo.

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Sofia Greggio

Sofia Greggio

Sofia Greggio, aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

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