Gli Oscar 2022 sono alle porte. Domenica 27 marzo, al Dolby Theatre di Hollywood, andrà in scena la 94esima edizione dell’evento più atteso nel mondo cinematografico. Wanda Sykes, Amy Schumer e Regina Hall condurranno una delle serate simbolo della cultura americana, pronta a ricoprire un ruolo impattante non solo a livello di intrattenimento, ma anche sul piano socio-politico.

Da tempo, infatti, l’AMPAS (Academy of Motion Pictures and Arts) ha riformulato i criteri di valutazione per ottenere il massimo riconoscimento nella categoria miglior film. Il lungometraggio dovrà essere contraddistinto da determinati standard di rappresentatività e inclusione, affinché possa essere considerato degno di nomination. Questi nuovi criteri entreranno in vigore dal 2024, ma già oggi influenzano le strategie delle grandi aziende cinematografiche.

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Nomination Oscar 2022

Se si guarda al numero di nomination, gli Oscar 2022 hanno trovato nel film Il potere del cane, di Jane Campion, il protagonista assoluto, con ben 12 nomination. Una quantità impressionante, considerato che solo La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro aveva fatto meglio negli scorsi anni. Si ferma a 10, invece, Dune di Denis Villenueve, seguito da Belfast e West Side Story, entrambi in nomination per sette categorie.

Gli italiani in corsa per una statuetta sono addirittura tre: Paolo Sorrentino con E’ stata la mano di Dio, nomination come miglior film straniero, Enrico Casarosa con Luca, candidato tra i migliori film d’animazione, e Massimo Cantini Parrini, per la categoria migliori costumi in Cyrano.

Il “Film più popolare” degli Oscar 2022

Grazie a un sistema di votazione su Twitter, persino il pubblico assegnerà un premio: film più popolare. Il riconoscimento verrà ufficializzato dall’Academy, ma non è prevista la tanto ambita consegna della statuetta. I lungometraggi in gara, votati fino al 3 marzo, sono i seguenti: Army of the Dead, Cenerentola, Dune, Malignant, Minamata, Il potere del cane, Sing 2, Spider-Man: No way home, The suicide squad, Tick, tick… Boom!

I quattro futuri criteri per il “Miglior Film”

Riguardo i nuovi standard promossi dall’AMPAS, solo le pellicole della categoria “Miglior Film” dovranno rispettarli. Le altre, come lungometraggi d’animazione o documentari, ad esempio, non saranno vincolati a questi criteri. Le nuove indicazioni vogliono mettere in risalto persone, professionisti o semplicemente storie legate alle categorie meno rappresentate ad oggi. L’edizione degli Oscar 2022, quindi, sarà la penultima versione priva di queste nuove condizioni, pronte ad essere inserite nel 2024.

Il primo criterio comporterà l’inserimento di donne, gruppi etnici sottorappresentati, persone dichiaratamente LGBTQ+ o figure con disabilità, come protagonisti o personaggi principali. Questa inclusione potrà riguardare anche le comparse, con una soglia minima del 30% di rappresentatività, oltre che il messaggio stesso del film. Il lungometraggio dovrà soddisfare almeno due di queste tre condizioni di coinvolgimento.

Il secondo criterio sarà incentrato sullo staff dietro le quinte. I reparti che avranno contribuito alla realizzazione della pellicola, come montaggio, fotografia o trucco, per citarne alcuni, dovranno presentare diversi professionisti a loro volta appartenenti alle categorie elencate prima.

Il terzo criterio invita a dare l’opportunità a queste figure di stage o apprendistati retribuiti, mentre il quarto comprende il reparto marketing e comunicazione.

I Premi Oscar si schierano dalla parte dell'inclusività

Photo by Unsplash -Thea Hdc

Il database di Hollywood per i Premi Oscar

Una volta appresa la notizia di questi nuovi standard, l’industria cinematografica si è mossa per sostenere la causa il più possibile, già da questa edizione degli Oscar 2022.

È il caso di Ava DuVernay, regista americana e tra le donne più influenti al mondo assieme ad Oprah Winfrey e Taylor Swift. La Duvernay, assieme a Shonda Rhimes, celebre produttrice della tv americana, possiede una lista di persone da inserire nei suoi progetti.

Donne, persone di colore e varie categorie sottorappresentate vengono scelte e coinvolte il più possibile. La piattaforma, chiamata Array Crew, ha fornito personale a ben 900 produzioni, a testimonianza del forte cambio di rotta delle pellicole hollywoodiane.

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Francesco Cretella

Francesco Cretella

Innamorato della comunicazione in ogni sua forma, specialmente se cinematografica e sportiva. Scrivo per passione e ambizione, rifacendomi ai sei elementi più importanti dell'umanità: chi, cosa, quando, dove, come e perché.

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