Settembre, mese di rientro a scuola per oltre sette milioni di studenti. Quest’anno, come previsto dalla Circolare a firma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ci sarà il ritorno tra i banchi dello storico diario cartaceo, simbolo di intere generazioni prima dell’avvento del digitale.
Legato con l’elastico intorno ai libri o trasportato nello zaino, per gli studenti degli anni ’90 il diario non è mai stato solo un libretto dove appuntare i compiti ma, un amico al quale affidare pensieri inconfessabili, sogni, ricordi e sensazioni.
Il ritorno del diario cartaceo, tangibile e materiale in una società liquida e astratta, segna un ritorno al passato, un “passaggio al bosco”, direbbe lo scrittore e filosofo tedesco del ‘900 Ernst Jünger, per ritrovare se stessi opponendo l’abilità umana alla tecnologia. Ma, perché si è deciso di reintrodurlo nella scuola e quali sono le altre novità per gli studenti?
Diario cartaceo, studenti più responsabili
Il ritorno del diario cartaceo non manderà in pensione il registro elettronico, cui si affiancherà, ma servirà per rendere più autonomi e responsabili gli studenti, spesso sostituiti dai genitori nella consultazione del cloud digitale.
Con l’obiettivo di sviluppare la partecipazione degli alunni nella gestione dei compiti, lo storico libretto costituirà un ponte generazionale all’interno della famiglia.
Dal Ministero assicurano che non si tratta di una purga tecnologica, poiché sarà ancora consentito l’uso dei tablet, della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) e dei pc: il provvedimento mira altresì a evitare distrazioni inutili quali, il fenomeno del doomscrolling e della diffusione in rete di atteggiamenti irriverenti verso il corpo docente e di episodi di bullismo, alla ricerca di una futile popolarità nel web.
Dal diario cartaceo all’educazione civica, così riparte la scuola
La Circolare ministeriale non annuncia solo il ritorno del diario cartaceo ma, per gli studenti sono previste altre importanti novità tra cui, certamente la più impopolare è il divieto dell’utilizzo degli smartphone nelle classi elementari e medie, anche se per scopi didattici. Gli ulteriori provvedimenti che riguarderanno il nuovo anno scolastico sono:
- maggiore attenzione all’educazione civica: ispirata all’interpretazione pedagogica del filosofo Giovanni Gentile, promotore della riforma scolastica del 1923, secondo cui l’individuo dev’esser formato per vivere nella società e nello Stato, la lezione di educazione civica sarà improntata sulla centralità della persona, sull’insegnamento dei valori costituzionali, culturali e sull’educazione alla legalità e all’integrazione.
- ore di lingua italiana per studenti stranieri: previste ore extra d’insegnamento dell’italiano anche fuori dell’orario scolastico, per gli alunni stranieri in difficoltà nel comprendere le lezioni
- ritorno dell’insufficienza in condotta: molto temuto dagli studenti è il ritorno del “cinque in condotta” che nelle scuole superiori porterà ad un debito formativo da recuperare a settembre, presentandosi preparati sul tema della cittadinanza
- riforma del concetto di sospensione: è previsto che lo studente sospeso dalle lezioni per motivi disciplinari possa essere destinato ai lavori socialmente utili o, comunque, obbligato alla frequenza scolastica.
- pene più severe: il responsabile di aggressione ai docenti sarà imputabile di violenza e oltraggio a pubblico ufficiale
- più protezione: studenti e personale scolastico saranno coperti da maggiori garanzie assicurative disposte dall’INAIL in caso di infortunio.
Un tuffo nel passato: meno tecnologia, più inchiostro
Al Ministero sono convinti che gli studenti debbano fare un ideale passo indietro, un tuffo nel passato, necessario per comprendere meglio il presente ed essere formati alla società di cui saranno presto protagonisti. Meno tecnologia e più inchiostro per una riforma scolastica necessaria e di forte impatto sulla popolazione studentesca.
Inserendosi in un contesto tecnologicamente più povero a causa del divieto di usare gli smartphone e, grazie al suo fascino fuori dal tempo, il diario potrà far sognare anche i millennials, rallentando la velocità delle pagine web con la sua carta colorata, magari sbiadita e umanamente imbrattata d’inchiostro e di emozioni.

